Cinque giorni, 542 chilometri, due Paesi attraversati: torna per la sedicesima edizione "Per...corri la pace", il progetto promosso dalle Acli bresciane e da Us-Acli.La partenza  fissata per sabato 5 settembre da Parigi, mentre l'arrivo  previsto il 9 settembre a Bruxelles, dove il gruppo consegner il proprio messaggio alle istituzioni europee.La "missione"Saranno 114 le persone coinvolte, di cui 13 che percorreranno a piedi il viaggio, 86 quelli che si sposteranno in bicicletta e lo staff."Per...corri la pace"  un "progetto politico, culturale e civile, e prima ancora un'esperienza democratica,  l'arte difficile e bella di convivere nel disaccordo, di decidere insieme, di proteggere chi  pi fragile, di dare forma a un futuro comune", sottolinea Stefania Romano, presidente delle Acli bresciane.
Ed  proprio l'Europa il filo conduttore dell'edizione 2026.Il percorso toccher luoghi nei quali la storia del continente si  fatta memoria e, in alcuni casi, possibilit di riconciliazione.
Un approccio, quello concepito dalle Acli, quasi controcorrente in un tempo nel quale, osserva Andrea Franchini della segreteria delle Acli provinciali, "la guerra  tornata a essere strumento ordinario di politica, l'insicurezza si  fatta identit, la paura si  trasformata in consenso e la forza del diritto  stata sostituita dal diritto alla forza".Da qui la convinzione che il messaggio portato a Bruxelles sia ancora pi necessario: la pace  un orizzonte possibile, un obiettivo concreto e un impegno quotidiano da assumere insieme".Il viaggio sar anche un'immersione nel mito del ciclismo. "Ciclisti e runner affronteranno infatti alcuni dei luoghi pi leggendari delle due ruote: dal velodromo di Roubaix ai muri delle Fiandre", racconta Franchini.
Tra i partecipanti ci sar anche don Fabio Corazzina, pronto a salire in sella nonostante si definisca un ciclista "assolutamente non allenato" e, proprio per questo, gi preparato a "soffrire in silenzio". Per lui il viaggio sar segnato da alcune parole chiave che oggi assumono un significato quasi controcorrente: "pace, disarmo, giustizia, accoglienza e ricerca della verit".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
