Lotta alla criminalit organizzata.
Una idea chiara, un principio esplicito portato avanti dai promotori di Scuola Popolare Antimafia.
Il progetto  nato sei anni fa, grazie alla collaborazione tra la Cooperativa K-Pax, l'Osservatorio sulla Criminalit Organizzata (Cross) il Comune di Brescia, Libera e numerosi enti locali.LaboratorioBrescia  dunque la prima citt in cui ha preso vita l'iniziativa per poi espandersi con ulteriori sedi coinvolgendo altri territori, tra questi: Bergamo, Varese e Crema.
Si tratta di una scuola di formazione, non a caso "popolare" proprio per descrivere il suo spirito estremamente inclusivo.
Un programma fitto che si svolger in sette lezioni, dal 12 ottobre al 23 novembre nella sala Campo Marte in citt, sempre dalle 20.30 alle 22.30.Le iscrizioni saranno aperte dal 7 settembre al 9 ottobre con posti limitati in quanto la capienza massima di ciascuna sede non pu superare i 50 corsisti.Professionisti ed esperti in materia approfondiranno temi specifici e tra questi sar presente al primo incontro, il professor Nando Dalla Chiesa dell'Universit degli Studi di Milano che terr una lezione interamente improntata su cosa nostra.Lo scopo del corso, non a caso,  quello di dare voce a storie di stampo mafioso per non dimenticare che la criminalit organizzata esiste ed  ben radicata su tutto il territorio, da nord a sud. "Brescia ha dimostrato grande entusiasmo accogliendo con entusiasmo l'iniziativa - ricorda Alessandro Sipolo, il coordinatore della scuola - Ogni anno, si creano gruppi estremamente eterogenei che coinvolgono varie fasce di et, categoria e professione.
Vogliamo contrastare il fenomeno mafioso, trasmettendo una maggiore consapevolezza e conoscenza su queste tematiche.
Nei primi quattro incontri saranno trattati gli stessi argomenti in tutte le sedi.
L'idea  di dare almeno un'introduzione alla materia per coloro che parteciperanno".Una risposta concreta, attraverso azioni in netta opposizione all'omert e alle prevaricazioni di stampo mafioso, come ha spiegato Nando Dalla Chiesa."Serve maggiore consapevolezza nell'attuale societ, soprattutto per le generazioni future - ha sottolineato nel suo intervento -E' questa l'unica soluzione per portare avanti l'infinita battaglia contro la criminalit organizzata.
Bisogna diffondere la cultura della legalit su tutto il territorio e noi, lo facciamo attraverso questi corsi.
Troppo spesso le parole fine a s stesse non bastano, il sapere  il mezzo pi efficace per raggiungere il fine comune.
Sono entusiasta di far parte di questa importante iniziativa, inoltre, credo fortemente che ci sia la necessit di creare ulteriori sedi per la nostra scuola".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
