Prima di un autunno da record, c' stata un'estate di fuoco.
In primis per le condizioni climatiche: le prolungate ondate di calore non hanno di certo aiutato i bresciani nel tentativo di ridurre l'impatto delle bollette sulla propria vita quotidiana.
Questo per un dato fisico, ancor prima che economico: le temperature elevate hanno generato un aumento nei consumi energetici.
Diretta conseguenza di condizionatori e ventilatori accesi per giornate intere passate alla ricerca di un minimo di refrigerio.
Per quanto riguarda l'elettricit consumata nei mesi estivi (dal 1giugno al 28 agosto) nel Comune di Brescia A2A ha registrato un incremento pari all'11,2% medio rispetto al medesimo periodo del 2025. In un anno si  passati da 241,87 GWh a 269,16. Aumenti pi contenuti a giugno (+5%), in crescita a luglio (+12%, con il superamento della soglia dei 100 GWh mensili) e ancor di pi in agosto.
Per il mese appena terminato i dati non sono ancora consolidati, ma gi si registra una crescita su 28 giorni di quasi 12 GWh. Brescia non vive tuttavia i picchi di altre citt, grazie a due fattori: teleriscaldamento e crescente utilizzo del fotovoltaico, la cui energia prodotta non rientra nelle rilevazioni fornite da A2A.
Ma i numeri restano comunque importanti: per la stessa A2A sono frutto di una "crescente elettrificazione dei consumi". La multiutility bresciana rinnova quindi l'impegno a potenziare la rete.
Consumi in su, prezzi in su? L'equazione  tutt'altro che lineare, vista la complessit dei meccanismi del mercato dell'energia.
Ma certamente quest'estate l'aumento in ambito energetico ha riguardato entrambi gli aspetti.
A lanciare l'allarme sui costi  Confesercenti della Lombardia Orientale: le attivit commerciali del territorio, in un momento clou per il turismo, hanno affrontato negli scorsi mesi rincari delle bollette elettriche superiori al 40%. Per un albergo medio da 45 camere nel bresciano la spesa elettrica dell'estate  cresciuta di ben 4mila euro, pari al 48,5%. Si viaggia sui mille euro (+47,6%) per un ristorante e sui 500 euro (+44%) per un bar. "A pesare non  stato soltanto il caldo eccezionale, con un maggiore ricorso a climatizzatori e impianti di refrigerazione - commenta la presidente di Confesercenti Lombardia Orientale, Barbara Quaresmini -, ma il prezzo dell'energia elettrica che all'ingrosso  cresciuto del 30% rispetto all'estate 2025, con picchi serali onerosi per quelle attivit che l concentrano buona parte delle loro attivit". Confesercenti Lombardia Orientale si unisce alla richiesta al Governo: revisione della fiscalit energetica.
P.J.
