CASTELCOVATI Dolore e attesa si mescolano a Castelcovati dopo il dramma avvenuto luned in un cantiere di Origgio, in provincia di Varese.
Qui ha perso la vita Alessandro Vezzoli, 55 anni, l'ennesima vittima del lavoro investita da una pesantissima lastra di cemento e laterizi: il carpentiere bresciano  stato travolto da una porzione di soletta.
Per i due figli, i genitori Luigi e Rosa Galli e il fratello William  iniziato il calvario dell'attesa per la restituzione della salma, legata ovviamente agli accertamenti che la magistratura ha disposto sul corpo dell'uomo ordinando l'autopsia.
Tempi indefiniti, che potrebbero far slittare il funerale all'inizio della prossima settimana.
Nel frattempo si indaga, e il fascicolo aperto prevede l'ipotesi di reato di omicidio colposo.Il dramma  avvenuto in un cantiere aperto per realizzare un ampliamento residenziale: dopo l'incidente i colleghi di Vezzoli hanno lanciato immediatamente l'allarme facendo convergere sul posto due automediche partite da Milano, oltre ai vigili del fuoco di Varese che hanno faticato non poco nel liberare il corpo dal peso del manufatto che lo aveva travolto.I carabinieri della Compagnia di Saronno e i tecnici dell'Ats Insubria dovranno stabilire se la soletta finita addosso al bresciano era gi stata posata o se era ancora in fase di movimentazione.
Nemmeno un anno fa, Alessandro aveva perso la compagna. "Un'enorme ingiustizia - commenta l'amica Sonia Bonetta - che ha colpito un brav'uomo, dedito alla famiglia e al lavoro come pochi". M.Ma.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
