EUROPA.
" Le intimidazioni non funzionano". Nato e Unione Europea serrano i ranghi, all'indomani dell'accusa mossa dalla Germania di un "atto di guerra ibrida" compiuto il mese scorso con il piazzamento di droni esplosivi all'aeroporto di Lipsia, base dell'Alleanza Atlantica utilizzata anche dagli ucraini. " Non solo manterremo alta la pressione su Mosca, ma la aumenteremo", ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ricevendo a Palazzo Berlaymont, il segretario generale della Nato Mark Rutte.
I due hanno avuto un confronto sulla rinnovata "escalation in territorio europeo", che vede nel mirino anche l'Italia.
In questo caso  il vice premier Tajani a lanciare l'allarme sui possibili tentativi di Mosca di influenzare il voto nel nostro come in altri Paesi europei.
Secondo il Financial Times, tra gli strumenti della "guerra ibrida" di cui si starebbe equipaggiando Mosca c' anche il generale Roberto Vannacci, considerato potenziale "cavallo di Troia" per Mosca in Italia.
Ottaviani, Rosana e Savignano.
a pagina 4
