Il rischio di forzare la rappresentanza.
Il declino della democrazia investe oggi anche le regole elettorali.
Accade negli Stati Uniti e in Italia.
Negli Usa  in corso una lotta durissima per cambiare queste regole in vista delle consultazioni di Midterm che a novembre designeranno l'intera Camera dei rappresentanti e un terzo del Senato.
Repubblicani e democratici sono intensamente impegnati nel.
gerrymandering,.
manipolazione dei confini dei collegi elettorali per far prevalere i propri candidati.
Trump sta cercando di limitare il voto postale, rende pi difficile quello degli afroamericani e di altre minoranze, delegittima preventivamente i risultati parlando di brogli elettorali... Insomma, non pi regole condivise, rispetto dell'avversario, cooperazione tra i partiti per dare agli americani la possibilit di scegliere liberamente i propri rappresentanti.
In Italia  ora in discussione al Senato lo.
Stabilicum.
o.
Melonellum,.
quarta legge elettorale in poco pi di vent'anni.
Troppe: come ammoniva Sergio Mattarella gi nel 1998, "mutare spesso sistema elettorale provoca ripetuta instabilit".
Stabilicum, Porcellum.
e.
Italicum.
sono inoltre leggi approvate dalla sola maggioranza, i primi due e il.
Rosatellum.
in prossimit delle consultazioni.
Le leggi che riguardano le regole del gioco dovrebbero invece essere il pi condivise possibile e adottate a distanza dalle elezioni per non favorire nessuno.
Quelle approvate negli ultimi anni permettano poi ai leader, con le liste bloccate, di scegliere i parlamentari (e non basta una spruzzata di preferenze per evitarlo). A questi gravi limiti lo.
Stabilicum.
aggiunge un forte premio di maggioranza, nonostante la Corte costituzionale abbia messo pi volte in guardia contro premi che finiscano per manipolare la volont degli elettori.
Il premio dar a una ristretta minoranza un grande potere, permettendole anche di arrivare vicino alla "maggioranza di garanzia" e a poter eleggere il Presidente della Repubblica o i giudici costituzionali ignorando l'opposizione.
Infine, il.
Melonellum.
prevede che se nessuno raggiunge la soglia per il premio si ribalta il metodo elettorale: scatta il proporzionale puro, con tutti i problemi segnalati proprio dai sostenitori del maggioritario.
Due sistemi opposti, in una stessa legge.
Anche se alcuni suoi promotori non ne sono consapevoli, lo.
Stabilicum.
finisce per stravolgere il senso stesso delle elezioni.
Votare per la Camera e per il Senato non serve a scegliere il Governo ma a formare il Parlamento.
Le elezioni politiche non sono un mezzo per concentrare plebiscitariamente il potere nelle mani di pochi, ma lo strumento che permette al popolo di esprimere la sua volont attraverso i suoi rappresentanti.
A monte di tutto ci ci sono molti anni di disprezzo populista della rappresentanza, cui abbiamo ceduto colpevolmente un po' tutti.
La rappresentanza non  affatto una menomazione della sovranit popolare, ma l'unico modo in cui il popolo pu esprimere davvero la sua voce plurale.
Quando si pretende - come spesso fanno i populisti - di far prevalere la voce del popolo come se fosse una sola, lo si tradisce.
Nel secolo scorso, questa strada ha creato le condizioni per il totalitarismo.
La rappresentanza, invece, garantisce che ci sia un luogo - il Parlamento - dove le voci di gruppi sociali, corpi intermedi, aree territoriali, partiti politici e molto altro vengono espresse, ascoltate e accolte.
Attualmente senatori e deputati della maggioranza sono ridotti a massa di manovra del governo, quelli della minoranza a meri testimoni di posizioni alternative.
Il Parlamento deve invece tornare ad essere un luogo di confronto vero, di dialogo tra posizioni diverse, di ricerca delle soluzioni migliori e, soprattutto, di finalit condivise.
La decisione deve venire solo al termine di un processo deliberativo in cui si  costretti a coltivare le virt della persuasione e della fiducia reciproche.
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