Sicurezza urbana e maggior tutela dell'ordine pubblico sono fra i pilastri ideologici della politica interna meloniana, segnata da un'intensa produzione normativa e sanzionatoria.
Tra gli obiettivi rivendicati dalla maggioranza figurano l'aumento delle risorse per le forze dell'ordine, i presidi straordinari nelle grandi stazioni ferroviarie e lo sgombero mirato di occupazioni abusive.
Il risvolto della medaglia  rappresentato da quello che giuristi e opposizioni definiscono "panpenalismo". A colpi di decreti e disegni di legge, dal 2022 sono stati introdotti almeno 57 nuovi reati, 60 aggravanti.
e un aumento complessivo di pene di 500 anni di carcere.
Sindacati ed enti umanitari lamentano una "deriva securitaria ", con la criminalizzazione di forme di protesta pacifica, il soffocamento del dissenso sociale e un approccio punitivo anche verso i minorenni, senza intervenire sulle cause del disagio.
Dati alla mano, il Viminale legge come un successo la riduzione dei reati (meno 10% a met 2026, con diminuzioni di omicidi, furti e rapine), ma per le opposizioni il calo strutturale dei delitti  un trend di lungo periodo e non un "miracolo" dei decreti governativi.
(V.R.S.)
