L'ALTRA VOCE.
INTERVISTA A CARLO CALENDA.
Roma.
Da ultimo ha detto che a questo Governo "manca il coraggio". Ma ha riservato epiteti ben pi irriverenti a diversi membri dell'esecutivo.
Nondimeno con la premier non sono mancati attestati di stima e gesti di apertura.
Anche pubblici, anche in aula al Senato, dove Carlo Calenda siede da leader di Azione.
Lui fa il suo intervento, lei guarda e annuisce, poi replica ringraziandolo per la disponibilit al confronto.
Azione ha anche votato con la maggioranza diversi provvedimenti.
Di fatto,  l'esponente di opposizione meno prevenuto rispetto al Governo e ha senso chiedergli una valutazione rispetto al primato.
di longevit raggiunto.
Calenda, un record  un record. Non fa bene il Governo a festeggiarlo?
No, ma non perch non sia importante, ma perch la condizione del Paese  estremamente difficile in questo momento e non c' altra responsabilit per un Governo che rispondere come servitore ai propri cittadini.
Vedere un Governo che si autocelebra per la durata, mentre l'inflazione  ai massimi storici, le condizioni geopolitiche sono difficilissime e abbiamo una situazione oggettivamente molto pericolosa intorno a noi, non mi pare una scelta appropriata.
Ha parlato di un momento delicato.
Meloni ha assunto posizioni molto nette sul sostegno a Kiev: queste le condivide?
In realt penso che abbia raffreddato il sostegno quando  arrivato Trump, per poi ripristinarlo dopo la rottura consumata con Washington. Sicuramente ha fatto meglio di quello che avrebbe fatto il campo largo.
Ma non  abbastanza: abbiamo democrazie completamente bucate dalla propaganda, non solo russa, da attacchi ibridi, da.
chatbot.
pilotati.
Dobbiamo preservare la nostra democrazia dalla possibilit che qualcuno la manipoli.
Cosa dovrebbe fare l'Italia per limitare l'influenza di Mosca?
Penso che l'Italia si debba muovere con l'Europa e continuare a sostenere gli ucraini.
Non c' alternativa.
Se non li sosteniamo l, dovremmo sostenere uno scontro diretto con la Russia.
Questo  il momento pi pericoloso e io sono totalmente favorevole a un negoziato che porti a una tregua, ma dall'altro lato non c' questa disponibilit.
oggi.
Ha citato il rapporto Meloni-Trump: che idea si  fatto della parabola vissuta dalla loro "relazione speciale"?
Nessuno ha rapporti con Trump. Lui ne ha solo con se stesso e con chi lo paga.
Meloni  stata ingenua perch ha creduto di averlo.
Dopodich ovviamente ha fatto bene a fargli capire che non siamo disposti a metterci sull'attenti quando lui ci chiede soldati per risolvere il disastro creato a Hormuz.
Per la percezione di Meloni all'estero non  cos negativa, anzi.
Non condivido la sua posizione su molti aspetti, ma devo dire che tecnicamente la politica internazionale  ci che le riesce meglio.
Anche se Meloni non  europeista, basta vedere il rifiuto di firmare la lettera di altri 11 Stati per il superamento del diritto di veto.
Non vuole costruire un'Europa federale e questo resta incompatibile con il mio modo di vedere l'Europa.
Passiamo alla politica interna.
La sicurezza  stata una bandiera elettorale.
di questa maggioranza.
Su questo.
il Governo ha fallito?
Ha fallito sulle proposte impossibili che ha avanzato sulla sicurezza.
Ora sta iniziando a fare alcune cose che noi abbiamo proposto da tempo, come la costruzione di nuovi Cpr. L'idea dell'Albania  stata un disastro, ma la politica sull'immigrazione resta ampiamente deficitaria.
Sull'economia, per, i dati non sono cos malvagi, non crede?
Lei dice? Cresceremo meno degli altri grandi Paesi europei, abbiamo un problema di produzione industriale gigantesco, le grandi aziende sono letteralmente sparite.
L'Ilva chiuder, come dico da tempo.
Il fatto che aumentino i turisti e cresca il lavoro a basso valore aggiunto non  un merito del Governo,  la trasformazione dell'Italia da Paese manifatturiero a Paese di servizi ai turisti.
Parlando di industria, si  risentito per l'invito di Vannacci a Cernobbio?
No, l'invito  legittimo.
Ma ogni anno le opposizioni vengono invitate in un panel dedicato.
Questa volta ne hanno previsto uno a parte per lui.
Ma questo  il classico comportamento di alcuni lobbisti pronti a blandire un nuovo personaggio che sembra prendere voti a prescindere dalle posizioni che esprime.
E in questo caso parliamo di posizioni apertamente neofasciste, razziste e pro-russe, questo  il problema.
Meloni teme Vannacci? E la riforma elettorale ha a che fare con questo timore?
Certo che lo teme.
E se non fossimo un Paese molto confuso, la cosa che dovremmo fare  un sistema proporzionale, dove non si presentano maggioranze sempre pi eterogenee che poi governeranno una fase difficilissima con programmi elettorali infattibili, ma dove gli accordi si fanno in Parlamento o sui programmi di Governo.
Sulla giustizia per avete molti punti in comune con questo Governo, o no?
Come  noto, io ho da subito appoggiato il referendum. C' un problema di lassismo della magistratura su reati anche gravi in questo Paese.
Enorme.
S, certo.
Anche sul fronte europeo dei rimpatri, se i giudici non convalidano i trattenimenti,  molto difficile espellere chi lo merita.
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Il capo di Azione: ha fallito sulla sicurezza e l'economia va peggio delle apparenze "Tecnicamente la politica internazionale le riesce meglio, ma resta non europeista".
Carlo Calenda, leader di Azione /.
Fotogramma.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
