I SEGUITI DEL CASO DELL'ESTATE CHE RUOTA ATTORNO AL CONDUTTORE (EX) SIGFRIDO RANUCCI.
Il faccendiere non avrebbe subito colpi in carcere Qualche spiraglio dall'incontro fra Corsini e i giornalisti del programma E torna d'attualit il caso "Renzi autogrill": dietro ci sarebbe uno 007.
Roma.
Da una parte le difficili trattative sul futuro di Report, dopo la sostituzione di Sigfrido Ranucci e le polemiche sui due nuovi conduttori, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
Dall'altra il giallo sulla presunta aggressione in carcere a Valter Lavitola, che per il Dap non sarebbe avvenuta.
Il caso pi discusso dell'estate continua ad arricchirsi di nuovi nodi da sciogliere.
La partita sul futuro della trasmissione d'inchiesta della Rai  infatti solo al fischio d'inizio.
Anche se il tempo stringe, perch il debutto  previsto tra poco pi di due mesi.
E "l'interesse di tutti  andare in onda dall'8 novembre ", ha detto ieri Danilo Procaccianti, inviato del programma, al termine dell'incontro tra il direttore dell'Approfondimento, Paolo Corsini, e la redazione della trasmissione d'inchiesta, che alla vigilia ha minacciato.
di dimettersi in blocco se verranno confermati Piervincenzi e Presutti.
Posizione ribadita anche durante la riunione, che si sarebbe svolta con "alti e bassi", ma senza concludersi comunque con un nulla di fatto: "Abbiamo aperto un canale di comunicazione con l'azienda", ha fatto sapere Procaccianti.
Corsini ha spiegato che i nuovi conduttori non avrebbero un ruolo di guida del programma, che sarebbe comunque gestito dai membri "storici" della squadra, ai quali ha proposto, ottenendo finora solo un rifiuto, il ruolo di capi autore.
Non  escluso per che alla fine si trovi l'accordo su una conduzione a rotazione.
Oggi le parti potrebbero di nuovo incontrarsi.
Piervincenzi e Presutti hanno provato a partecipare alla riunione, ma Corsini ha chiesto loro di aspettare fuori.
I due giornalisti sono finiti da giorni anche nel mirino di Ranucci, che ieri  tornato ad attaccare Presutti,.
dopo la notizia pubblicata dal.
Domani,.
secondo cui la giornalista sarebbe stata coautrice di un "servizio.
fake.
" sulla strage di Cutro andato in onda su.
Rai3.
nel 2023. "Sarebbe gravissimo, non  il massimo per chi aspira ad essere il volto di Report", ha detto Ranucci.
Mentre il suo legale, Roberto De Vita, ha puntato il dito contro la Rai, perch "non intende esplicitare le ragioni" della rimozione.
Ma dal canto suo, l'azienda avrebbe fatto sapere di aver consegnato la documentazione richiesta.
Notizia che  stata negata a sera dallo stesso De Vita.
Nel frattempo emergono dettagli sul presunto pestaggio in carcere nei confronti di Lavitola, atteso al tribunale del Riesame il 7 settembre.
Una notizia trapelata marted a tarda ora: secondo fonti di polizia penitenziaria il faccendiere sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni detenuti e poi medicato.
Ieri per il Dipartimento dell'amministrazione.
penitenziaria ha smentito la ricostruzione, "non c' stata nessuna aggressione". E anche i legali di Lavitola, Sergio e Arturo Cola, pur rivolgendosi alla Procura per avere delucidazioni, hanno assicurato che l'ex direttore dell'Avanti "sta bene e non presenta segni di percosse". Gli stessi avvocati bollano come "illazioni" le notizie emerse su eventuali.
chat.
cancellate tra il loro assistito e il giornalista.
Infine, nella girandola di polemiche riafforano anche episodi di qualche anno fa.
Come il servizio di Report del 2021 sull'incontro nell'autogrill di Fiano Romano tra l'ex premier Matteo Renzi e la "spia" Marco Mancini, immortalato da una insegnante.
Secondo il.
Giornale,.
dietro ci sarebbe stata invece la mano di un ex agente dell'intelligence.
Per Stefano Maullu, (FdI), " un quadro pieno di ombre, se confermato sarebbe grave".
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