Partito da una spesa annua di 25-26 miliardi, il bilancio della difesa italiana  aumentato di circa 7 miliardi, passando dall'1,5% del Pil nel 2022 al 2,1% del 2025, con proiezione al 2,8% nei prossimi mesi, secondo quanto annunciato dal governo.
Si tratta della traiettoria di aumento delle spese militari concordata in sede Nato, con la prospettiva di arrivare sino al 5% del Pil nel 2035. In base agli standard contabili dell'Alleanza atlantica, il balzo  pi vistoso: dai quasi 29 miliardi del 2022 ai 46 miliardi stimati a fine 2026. In ambito europeo, l'Italia si  resa protagonista di un curioso balletto sui prestiti Safe: Roma ha aderito convintamente al programma comunitario, "prenotando" la cifra massima possibile, poi ha vistosamente frenato per chiudere infine la mediazione politica interna chiedendo a Bruxelles 8-9 miliardi di euro.
L'Italia ha anche attivato le clausole di flessibilit sul bilancio finalizzate alla spesa militare, ottenendo per flessibilit anche per il contrasto alle spese energetiche.
Rilevante il dato sui nuovi armamenti in senso stretto (procurement): nel 2026 questo capitolo coster pi di 13 miliardi di euro, oltre il 38% della spesa complessiva. (Marco Iasevoli)
