II dossier migratorio  fra i banchi di prova pi complessi per il Governo Meloni, che ha adottato un radicale cambio di paradigma: aumento dei flussi di lavoratori stranieri regolari; spinta per l'esternalizzazione delle frontiere; pragmatismo diplomatico.
Tuttavia, ci che viene presentato politicamente come un fronte emergenziale, nei fatti non lo : i dati del Ministero dell'Interno evidenziano un crollo degli sbarchi del 52% nel primo semestre del 2026 rispetto all'anno precedente, consolidando la tendenza alla riduzione avviata nel biennio.
L'esecutivo attribuisce il risultato a una strategia a pi facce: dal "Piano Mattei", alla stretta sui trafficanti, al blocco di centinaia di migliaia di partenze da Libia e Tunisia dal 2023. Ma le ombre sono legate alla conformit giuridica di progetti-bandiera, come i centri di rimpatrio in Albania (su cui pesano gli stop giudiziari per i dubbi sul rispetto dei diritti fondamentali e i costi gestionali). Le opposizioni accusano il Governo di contrastare solo "mediaticamente" il fenomeno e di ostacolare l'operativit delle Ong impegnate nei salvataggi in mare invece di costruire percorsi di accoglienza stabili. (.
V.R.S.)
