Bruxelles.
"Se la Russia pensa di poterci dividere o dissuadere dal sostenere l'Ucraina si sbaglia". Al contrario, Mosca "rafforza ulteriormente la nostra determinazione.
Le intimidazioni non funzionano". Nato e Unione Europea serrano i ranghi, all'indomani dell'accusa mossa dalla Germania di un "atto di guerra ibrida" compiuto il mese scorso con il piazzamento di droni esplosivi all'aeroporto di Lipsia, base dell'Alleanza Atlantica utilizzata anche.
dagli ucraini.
" Non solo manterremo alta la pressione su Mosca, ma la aumenteremo ", per rispondere "meglio e pi velocemente alle azioni sconsiderate" della Russia, ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ricevendo a Palazzo Berlaymont, il segretario generale della Nato Mark Rutte.
I due hanno avuto un confronto sulla rinnovata "escalation in territorio europeo ", che fra incursioni nello spazio aereo e interferenze contro le infrastrutture critiche Von der Leyen ha definito "la nuova normalit" per il Vecchio.
continente.
L'affondo  arrivato mentre il ministero degli Esteri di Mosca sconfessava la ricostruzione di Berlino, giudicata "una vera e propria provocazione con lo scopo di inasprire le relazioni russo-tedesche". La strategia.
Ue parte dalla "chiusura delle falle nelle nostre sanzioni, che la Russia sfrutta a proprio beneficio ", ha ricordato la numero uno dell'esecutivo di Bruxelles, ma passa anche "dal lavoro con l'Ucraina sul progetto Freya per costruire difese antimissili balistici" e dall'impegno a dotarsi "di un sistema di allerta.
per intercettare le minacce.
pi rapidamente".
Ma  a Wicklow, in Irlanda, dove erano riuniti per l'abituale incontro informale di fine estate, che i ministri degli Esteri hanno avuto in parallelo un primo confronto sulle misure da mettere in campo.
A cominciare dal prossimo round di.
sanzioni, da approvare il mese prossimo, con una cifra record di possibili nuovi obiettivi nella "lista nera": 1.600 tra persone ed entit legate al complesso militare-industriale di Mosca.
Non solo.
Per l'Alta rappresentante Kaja Kallas, il tentato attacco di Lipsia presenta "tutti i tratti caratteristici del terrorismo.
sponsorizzato da uno Stato". Ed  la dimostrazione che l'Ue deve vincere le resistenze sulle restrizioni ai visti turistici, usati dai russi " per compiere atti di sabotaggio", ha affermato Kallas rispondendo a una domanda sull'ipotesi che uno dei presunti responsabili, un bielorusso, sia entrato.
nello spazio Schengen grazie a un permesso rilasciato dall'Italia.
Insieme a Francia e Spagna, il nostro Paese  tra quelli che, nell'Ue, hanno dato pi visti per turismo ai russi l'anno scorso ("Un numero troppo elevato", hanno stigmatizzato ieri dal governo di Berlino). Da Wicklow, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani non ha escluso tentativi russi di interferire nelle prossime elezioni e ha invitato ad "alzare la guardia": "Gli italiani non si faranno condizionare.
".
Sul tavolo torna anche un altro dossier rimasto in stallo quest'anno: l'utilizzo diretto dei beni russi congelati nell'Ue.
Qualche giorno fa Svezia, Paesi Bassi, Spagna e Polonia avevano proposto "di tornare a discutere " della questione, esplorando " nuove opzioni" dopo che il tentativo di usare gli asset per finanziare il maxiprestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina, lo scorso dicembre, si era infranto contro il veto del Belgio.
Il Paese, dove ha sede la societ Euroclear presso cui sono depositati i titoli, continua a opporsi nel timore di essere lasciato da solo a fare i conti con le conseguenze legali e le ritorsioni economiche.
Per rivitalizzare il confronto, tra le ipotesi al vaglio preliminare dei tecnici Ue ci sarebbe ora quella di trasferire gli asset immobilizzati da Euroclear a uno strumento europeo, cos da fare da scudo al Belgio e ripartire i rischi tra i Ventisette.
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La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte ieri a Bruxelles/.
Ansa
