E' continuato fino all'alba di ieri il confronto balistico fra Stati Uniti e Iran intorno allo Stretto di Hormuz, ripreso sabato dopo un mese di sospensione dei combattimenti.
Sono almeno 18 le persone uccise e 108 i feriti negli attacchi americani.
Di queste, quattro sarebbero civili che festeggiavano un matrimonio a Kuhestak. Fra loro anche un bambino.
Il Comando centrale Usa ha dichiarato di non prendere "mai di mira i civili a differenza di quanto accade con le Guardie della Rivoluzione".
Contrariamente a quanto affermato dai Pasdaran, non ci sarebbero invece morti o feriti fra i soldati americani, obiettivo della ritorsione iraniana contro istallazioni Usa in Giordania, in Kuwait e nel Kurdistan iracheno. (.
L.Fos.).
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
