DOPO IL CASO LIPSIA.
Berlino.
E' alta tensione in Germania.
In meno di 48 ore due sabotaggi a due centrali elettriche e un'esplosione alla stazione centrale di Ausburg (Augusta) in Baviera.
E ieri sono state rivelate le prime prove che confermerebbero la mano russa dietro i tre droni carichi di esplosivi, rinvenuti all'aeroporto di Lipsia nei pressi di aerei cargo Antonov diretti in Ucraina, la notte tra il 4 e il 5 agosto.
Gli inquirenti dell'Ufficio federale di polizia criminale (Bka) hanno identificato due sospettati.
Uno dei due sarebbe entrato nel Paese con un visto turistico: si tratta di un cittadino bielorusso la cui traccia di Dna  stata rinvenuta dagli investigatori.
L'uomo, che disporrebbe anche di un passaporto russo, si sarebbe gi reso protagonista di attivit criminali nella regione baltica.
Sarebbe entrato nello spazio Schengen utilizzando un visto turistico italiano, rilasciato a fine aprile da una rappresentanza diplomatica a Minsk. L'altro sospettato  un lettone con passaporto russo e avrebbe agito in qualit di addetto alla logistica per l'attentato.
Due giorni prima dell'attacco all'aeroporto avrebbe lasciato la Germania.
Ieri per gran parte della giornata  rimasta chiusa e transennata la stazione centrale ferroviaria di Ausburg (Augusta) in Baviera.
A seguito di un allarme bomba, la polizia  intervenuta con forze speciali e artificieri che hanno perlustrato e setacciato la stazione e l'area circostante.
Nella notte, alle 3.15, era esplosa una granata davanti a una gioielleria turca.
A seguito della detonazione due passanti, una ragazza di 17 anni e un giovane di 18, hanno riportato un trauma acustico e ferite lievi.
Nel corso della perlustrazione, un cane antiesplosivo ha segnalato la presenza di materiale sospetto in un cestino dei rifiuti all'interno della stazione.
Sempre nella notte tra marted e mercoled si  verificato un incidente in una centrale elettrica a Bergheim, nel land del Nordreno-Vestfalia.
La polizia.
era stata inizialmente chiamata per un guasto tecnico alla centrale di Amprion, situata nella frazione di Rheidt a Bergheim, nel distretto di Rhein-Erft. " Le indagini - ha sottolineato il ministro degli Interni del land, Herbert Reul - si stanno concentrando su due filoni: sabotaggio diretto da parte di uno Stato estero ed estremismo di sinistra.
Al momento, nessuna delle due ipotesi pu essere esclusa".
Un sabotaggio simile si  verificato in una centrale elettrica marted nel Brandeburgo.
Ignoti hanno tentato di provocare dei cortocircuiti sulle linee ad altissima tensione nei pressi della centrale a carbone di Jnschwalde.
Ieri la polizia ha avviato indagini per terrorismo.
Nello specifico, come reso noto dalla polizia del Brandeburgo, si indaga per i reati di interruzione di servizi pubblici, provocazione di un'esplosione, distruzione di attrezzature essenziali e costituzione di un'associazione terroristica.
L'attacco secondo la polizia sarebbe stato organizzato da mani esperte e in modo meticoloso.
Bild on-line.
ha mostrato le foto di oltre 20 razzi costruiti artigianalmente; sarebbero stati rinvenuti anche dei timer.
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Dietro le manomissioni nelle centrali elettriche ipotizzati uno Stato estero o estremisti di sinistra.
Per il drone con ordigno all'aeroporto  sospettato, oltre a un lettone, un bielorusso entrato con timbro italiano rilasciato a Minsk
