Superata la soglia dei 65mila Appena 3mila in meno del livello che cost all'Italia la condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo Cresce il disagio con 42 suicidi dall'inizio dell'anno.
Situazione sempre pi critica nelle carceri italiane, dove nell'ultimo mese il sovraffollamento  cresciuto fino a raggiungere il 142,1%: percentuale mai cos alta.
In particolare, secondo i dati diffusi dal ministero della Giustizia, i detenuti presenti al 31 agosto erano 65.661, con un aumento di 868 rispetto a luglio.
Con questa cifra, oltre alla soglia dei 65mila  stata superata anche la media.
di incremento mensile delle presenze, che negli ultimi anni si  attestata su circa 300 unit. Numeri sempre in costante, e preoccupante, salita e condizioni di vita insopportabili dietro le sbarre.
Aumentano i gesti di rivolta, le aggressioni e gli atti di autolesionismo.
Va tenuto conto, infatti, che la capienza regolamentare nei 189 istituti di pena italiani  di 51.220 posti mentre quella effettiva (al netto cio delle brande soppresse momentaneamente per lavori.
nelle strutture edilizie o a causa di riorganizzazioni logistiche) ammonta a 46.193 (150 in meno rispetto al precedente rilevamento): sono 19.468, dunque, i reclusi che oggi eccedono la disponibilit reale dei posti.
Nel totale dei detenuti presenti, gli stranieri sono 20.674 (371 in pi rispetto a luglio) mentre i condannati definitivi risultano invece 49.698 (tutti gli altri sono in attesa ancora di una sentenza o dell'esito di un.
ricorso).
"Siamo ormai ai livelli che costarono all'Italia la condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo nella stagione 2010-2013. Il tetto massimo all'epoca fu di 68.258 presenze a cui, a questi ritmi e senza interventi realmente decongestionanti, si arriver presumibilmente a breve", commenta Patrizio Gonnella, presidente di Antigone.
E, purtroppo, l'allarme riguarda anche i suicidi: solo in agosto ce sono stati sette (gli ultimi due domenica scorsa,.
uno a Parma, dove un tunisino ha tentato il suicidio ed  morto qualche giorno dopo, e uno nella Casa circondariale di Biella dove un egiziano di 23 anni si  impiccato con le garze che gli erano state applicate per medicare delle ferite). Il totale dei detenuti che si sono tolti la vita dall'inizio dell'anno  di 42 (dati Ristretti Orizzonti), 106 quelli morti per altre cause, la maggior parte delle quali, da accertare.
In Puglia, la regione in testa alla graduatoria del sovraffollamento,.
il tasso attuale  del 183,8%. E sono arrivati a 85 i penitenziari con un indice superiore al 150%, tra questi figurano Lucca (251,4%), Milano San Vittore (225,8%), Foggia (224,2%), Latina (215,6%), Brescia Canton Mombello (209,9%), Lodi (209,3%), Altamura (202%), Taranto (200,2%).
Il 21 agosto scorso  entrata in vigore la legge cosiddetta "svuota-carceri" che prevede, per chi sta scontando una pena legata alla propria condizione di dipendenza da droga o alcol, il diritto a curarsi, agli arresti domiciliari o in una comunit terapeutica anzich in una cella.
Ma non ci sono ancora provvedimenti concreti, investimenti mirati, rivolti al potenziamento delle strutture alternative al carcere, del personale specializzato, all'assunzione di psicologi e assistenti sociali, educatori, medici e di altri operatori sanitari.
Lo stesso ministero di via Arenula ha ammesso che le risorse stanziate per il 2026 serviranno a "spostare" dalle prigioni ai centri di accoglienza circa 500 persone detenute: ma sono oltre 20.000 i soggetti fragili che dovrebbero usufruire del provvedimento.
I posti disponibili nelle comunit a tutt'oggi sono 13.000, quasi tutti gi occupati da chi sta seguendo un percorso di disintossicazione e reinserimento sociale.
E gli altri? Cos non si incide nella riduzione del sovraffollamento.
Intanto le carceri italiane rimangono una polveriera.
pronta ad esplodere.
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Dentro il carcere di Bergamo /.
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