IL "CARO SCUOLA".
Aquattro giorni dalla prima campanella, che suoner il 7 settembre a Bolzano, quasi tutti i genitori italiani ancora devono comprare buona parte dei libri su cui studieranno i loro figli.
Ma quest'anno, guardando ai prezzi delle adozioni dei docenti, spenderanno complessivamente meno del precedente: l'1,4% in meno, per la precisione, secondo il calcolo dell'Associazione italiana editori (Aie). E non perch i libri siano meno cari - anzi, i prezzi continuano ad aumentare - ma perch molti docenti cercano strategie alternative per contenere la spesa e rientrare nei tetti imposti dal ministero.
dell'Istruzione.
Da un lato, selezionando testi pi economici sul mercato.
Dall'altro, azzerando sul bilancio dei listini scolastici il prezzo dei libri prescritti in digitale.
Che spesso, per, le famiglie comprano ugualmente. "Merito dell'ampia offerta di titoli disponibili e delle scelte sempre pi oculate dei docenti", sintetizza Aie nel suo annuale rapporto sui.
prezzi dei libri scolastici.
A indirizzare il corpo docente verso adozioni pi economiche, secondo Aie,  stato prima di tutto il Ministero: "C' stata sicuramente una sensibilizzazione maggiore, rispetto al passato, sui tetti di spesa", commenta Giorgio Riva, presidente del gruppo educativo di Aie.
Eppure, un influsso l'hanno avuto anche le scelte degli editori sul mercato: "I titoli ormai - continua il presidente - sono migliaia e la proposta  ampia e differenziata per ogni ambito disciplinare.
Alcuni editori sono riusciti anche a non aumentare i prezzi: forse, quest'anno, c' stata una attenzione ancora maggiore sugli aspetti economici.
". In altre parole, la rispondenza alle esigenze didattiche ormai non  pi l'unico criterio con cui gli insegnanti selezionano i testi.
E molti editori se ne sono resi.
conto.
Gli aumenti dei prezzi, poi, restano comunque inferiori all'inflazione su base annua, che a luglio si attestava al 2,8%. Mediamente i libri di testo costano il 2,3% in pi rispetto allo scorso anno per la scuola secondaria di primo grado e l'1,8% per la scuola secondaria di secondo grado.
I prezzi vengono stabiliti ogni anno a gennaio, quando gli editori consegnano i listini ad Aie che li condivide con il ministero dell'Istruzione e con le segreterie scolastiche.
A partire da quel momento, non possono subire modifiche per tutto l'anno. " Anche quest'anno gli editori hanno limitato gli aumenti dei prezzi contribuendo cos a non aggravare il peso economico sulle famiglie, nonostante i costi che affrontano siano aumentati, non solo per via dell'inflazione ", spiega Riva.
I prezzi dei libri, per, potrebbero salire pi rapidamente nei prossimi anni per l'effetto delle ultime riforme: l'introduzione da settembre dei nuovi programmi del primo ciclo, la revisione degli istituti tecnici con avvio nel 2026 e la riforma dei licei che sar effettiva dal 2027. Tutte "riforme - continua Riva - che comportano per gli editori lo stravolgimento della pianificazione editoriale pluriennale, e di conseguenza la svalutazione di investimenti gi fatti e costi di accelerazione dei progetti".
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Per le adozioni del 2026/27 la spesa richiesta  pi bassa dell'1,4% rispetto al 2025/26 Il motivo ha a che fare con i tetti imposti dal Ministero, l'offerta dell'editoria e le alternative digitali.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
