DOPO LA TEMPESTA.
Cremona.
"Vogliamo che si sentano di nuovo a casa". Nonostante una loro casa la avessero fino al pomeriggio del 28 agosto quando su Cremona si  abbattuto un fenomeno meteorologico dai connotati violenti, tanto da mettere la citt in ginocchio con tetti scoperchiati, locali inagibili, vetri rotti ovunque, allagamenti e piante sradicate ad ogni angolo.
Cinque dei 14 nuclei familiari che nel comune di Cremona hanno dovuto lasciare le loro abitazioni perch inagibili, ieri sono stati ospitati alla Casa dell'Accoglienza diocesana, dopo un primo soggiorno in hotel. "Appena abbiamo capito quello che era successo, - racconta don Pierluigi Codazzi, direttore di Caritas Cremonese, che gestisce la struttura - ci siamo messi al lavoro per liberare alcuni spazi della Casa dell'accoglienza.
ed essere pronti a far fronte alle necessit". Il complesso, appena ristrutturato, si  trasformato, in accordo con le politiche sociali del Comune (rappresentate ieri mattina dall'assessore Marina Della Giovanna) in una nuova casa. "Si tratta di persone tutte con la loro autonomia. - continua don Codazzi -. Sicuramente si dovranno un po' adattare a questo contesto che  insolito e in cui verranno a contatto con persone che vivono altri tipi di situazioni di difficolt. Cercheremo di stare al loro fianco per quanto possiamo e vogliamo si possano sentire davvero a casa.
In fondo la Casa dell'accoglienza vogliamo che sia proprio questo".
Anche Fondazione Citt di Cremona Ente Filantropico si  attivata per dare sostegno alle famiglie.
Sono 2 gli appartamenti ammessi a disposizione a titolo gratuito ad altrettanti nuclei familiari che vi entreranno fra qualche giorno. "Fondazione  un ente privato no.
profit la cui missione  promuovere progetti di benessere sociale - spiega il presidente Giuseppe Foderaro -. Possiamo contare su un patrimonio immobiliare importante frutto di numerose donazioni.
Dopo aver saputo delle difficolt dei nostri concittadini, ci siamo subito attivati per dare loro ospitalit".
Per gli altri nuclei di sfollati il comune sta approntando altre soluzioni, mentre per alcuni di loro la rete familiare ha consentito di avere un tetto.
E sempre l'amministrazione guarda all'imminente riapertura delle scuole con fiducia. "I controlli effettuati - spiega il sindaco Andrea Virgilio - confermano che i danni strutturali agli edifici scolastici sono circoscritti.
L'intervento pi consistente riguarda le finestre: oltre 500 sono state danneggiate e devono essere sostituite o riparate ". La rete viaria  invece ripartita e i semafori dovrebbero essere ripristinati entro il fine settimana.
Ci vorr qualche giorno in pi per l'illuminazione pubblica che vede lesionate centraline e linee aeree.
Mentre la rimozione e taglio delle piante sta davvero richiedendo grandi sforzi per liberare auto schiacciate e strade interrotte. "Gli interventi sono in corso - aggiunge Virgilio - e vengono organizzati secondo precise priorit: sicurezza, scuole e servizi essenziali.
Il ripristino completo richieder ancora tempo, ma lavoriamo per riportare progressivamente la citt alla normalit".
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