GESSATE, LAVORATORI IN SCIOPERO.
La crisi del comparto dell'automotive colpisce 38 lavoratori della Mapal di Gessate, multinazionale tedesca che, a sorpresa, ha deciso di cessare la produzione in Italia, dando avvio alla procedura di licenziamento collettivo.
Contro questa decisione, che dimezza la presenza della forza lavoro in di 85 dipendenti, ieri mattina hanno fatto sciopero tutte le maestranze.
Manuela Musolla, segretaria Fiom Milan conferma che "nelle intenzioni del gruppo tedesco ci sono la cessazione della produzione, la chiusura del reparto programmazione e riparazioni e il ridimensionamento del magazzino e della logistica".
Per i vertici di Mapal questa scelta si inserisce in un programma di trasformazione del proprio assetto globale che il gruppo sta attuando in un pi ampio programma mondiale.
Mapal sta chiudendo siti in Europa per riportare tutto in Germania. "La verit - continua Musolla -  che mentre.
i governi di altri Paesi si attivano per mantenere e incrementare i settori industriali e produttivi, in Italia le imprese sono libere di delocalizzare senza alcuna responsabilit sociale".
Non nascondono l'amarezza per questa scelta gli operai che per tutta la mattinata hanno presidiato i cancelli della fabbrica.
Se  vero che questo provvedimento riguarda un po' tutti i siti di produzione (Inghilterra, Irlanda, Giappone, Brasile),a Gessate c' la preoccupazione che nel breve i licenziamenti possano coinvolgere gli amministrativi, oltre 40 addetti. "Una doccia fredda per tutti - dice Gabriele Cremonesi della Rsu -. A giugno la dirigenza ci aveva confermato che questa filiale  la migliore in Europa.
Poi a fine luglio la sorpresa.
Una decisione che non ci aspettavamo". I sindacati hanno chiesto un incontro fra le parti, l'intervento delle istituzioni.
Sar decisiva la prossima settimana.
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