Scetticismo in alcuni settori del partito democratico e del campo largo sulla candidatura.
Sala: primarie se non c' un nome condiviso.
I Cinque stelle chiedono che il candidato prenda le distanze dalla giunta Sala, mentre Avs invoca un profilo politico Azione: convinto sostegno al giornalista.
L'annuncio ufficiale non  ancora arrivato ma la ormai certa candidatura di Mario Calabresi a sindaco di Milano spariglia le carte nel centrosinistra e d una scossa alla campagna elettorale, quando il Pd si appresta ad inaugurare la propria festa per discutere sui temi della citt in vista delle elezioni del 2027.
Molti sono convinti che proprio alla Festa dell'Unit al quartiere Corvetto il 12 settembre il giornalista potrebbe annunciare la sua candidatura, se non lo far prima, ma il partito per ora rimane freddo e prende tempo.
Anche se, secondo alcune voci, proprio lo scarso entusiasmo manifestato finora, potrebbe spingere Calabresi e ritardare l'annuncio.
ufficiale.
" E' presto, stiamo seguendo e supportando il percorso del Partito Democratico di Milano che si concentra sui temi, non vi stupir se anche qui dico: prima scriviamo il programma poi troviamo i nomi", ha chiarito la segretaria del Pd Elly Schlein alla festa dell'Unit di Genova sulla candidatura dell'ex direttore di Repubblica e La Stampa, che si  dimesso da tutte le cariche che aveva in Chora Media, realt che ha contribuito a fondare.
Quella di Schlein  una linea mantenuta anche dal Pd milanese che ora  concentrato sulla festa del partito, dove oggi all'apertura interverr il sindaco Giuseppe Sala, e poi una volta finita convocher il tavolo della coalizione per capire quali saranno i prossimi passi e se e come si faranno le primarie.
Il segretario del Pd milanese Alessandro Capelli.
da tempo sostiene che la strada  quella dei gazebo anche se nella coalizione non tutti sono d'accordo.
Azione punta ad una investitura di Calabresi unitaria da parte di tutti i partiti e ha gi annunciato il suo sostegno convinto.
Ma la posizione espressa con nettezza da Carlo Calenda non agita i Dem, cos come il quasi annuncio di discesa in campo di Calabresi non imprime, come spiega qualcuno dal partito, nessuna accelerazione alla campagna elettorale.
Pridente la posizione del sindaco Giuseppe Sala. " Dico quello che ho capito - ha detto.
durante la festa dell'Unit a Lodi - e sono d'accordo: la coalizione cercher di trovare un candidato condiviso e le primarie avverranno se ci non porter a un risultato". Secondo Sala adesso  "giusto che si parli dei programmi e ci si sieda, per capire se c' una condivisione".
Ora, questo  il messaggio, ci si concentra sui temi della citt e nei prossimi giorni il Pd comunicher i nomi del Comitato dei saggi, esponenti della societ civile, professionisti e intellettuali che avranno il compito di aggiornare la carta dei valori del centrosinistra.
allargando il dibattito alla citt. Dal Pd quindi il messaggio  chiaro, fino alla fine della festa nessuna decisione.
Nel partito, e non solo, il nome di Calabresi non scalda tutti, c' chi  scettico perch il giornalista non ha mai fatto politica e non appartiene al partito.
Altri invece pensano che la sua sia una candidatura forte e unitaria, che potr confermare il centrosinistra alla guida di Milano.
Nei democratici, poi sono presenti gi alcuni esponenti come la vicesindaco Anna Scavuzzo e il capogruppo in Regione, Pierfrancesco Majorino, che.
hanno gi manifestato la loro volont di candidarsi.
Un secco no arriva da Luca Paladini, fondatore de "I sentinelli" secondo il quale non serve "un papa straniero".
Nella coalizione, Sinistra italiana chiede che si facciano le primarie, ma visto che i candidati sono tanti con il doppio turno, ed  pronta a schierare un suo nome. "Serve un politico dopo anni di civici", secondo Giuseppe Roccisano segretario metropolitano del partito.
Ma prima si parli del programma.
Cos come chiede anche il M5S, anche lui pronto se ci saranno primarie.
a schierare un candidato, "per il metodo va deciso prima e anche il perimetro della coalizione - spiega il coordinatore lombardo Dario Violi -, sulla base delle scelte nazionali". Inoltre i pentastellati chiedono che ci sia forte discontinuit dal governo di Beppe Sala e " non sappiamo ancora se Calabresi la garantir". Insomma tutto sembra rimandato e l'ipotesi gazebo prende piede anche perch in questo modo si possono valutare i pesi all'interno della coalizione e all'interno degli stessi partiti, in particolare il Pd.
Intanto anche nel centrodestra.
l'imminente discesa in campo del giornalista, agita le acque.
E porta il sottosegretario leghista Alessandro Morelli, ad attaccare Gabriele Albertini.
L'ex sindaco aveva profetizzato una vittoria facile di Calabresi capace, secondo Albertini, di intercettare il voto di centro fondamentale, a Milano, per poter vincere.
Per Morelli, l'ex primo cittadino "si  messo paura" ma i suoi giudizi sono destinati a non fare centro.
Le " previsioni da Mago Otelma di Albertini  probabile che ci portino bene", ha.
concluso Morelli.
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Mario Calabresi La prossima discesa in campo del giornalista per la corsa a Palazzo Marino agita le acque del centrosinistra C' chi chiede le primarie per potere arrivare all'investitura e chi, invece, invoca un profilo pi politico per la sfida al centrodestra /.
Ansa
