Gregorio Magno.
I.
n tempi in cui la fede rischia di essere confinata alla sfera privata, san Gregorio Magno ricorda che la responsabilit cristiana riguarda anche il governo delle comunit, il dialogo con le istituzioni e la cura del bene comune.
Papa, monaco, teologo e amministratore, visse il proprio ministero senza separare la dimensione spirituale da quella concreta della vita pubblica.
Nato attorno al 540 a Roma da una famiglia senatoriale, gli Anici, divenne prefetto della citt, ma scelse presto una strada diversa, trasformando la casa paterna sul Celio nel monastero di Sant'Andrea e abbracciando la vita monastica.
Inviato a Costantinopoli come rappresentante del Papa tra il 579 e il 586, matur un'esperienza preziosa che gli sarebbe stata utile negli anni successivi.
Il 3 settembre 590 venne eletto vescovo di Roma, succedendo a Pelagio II.
Pur segnato da una salute fragile, govern la Chiesa fino alla morte, avvenuta nel 604, con straordinaria energia pastorale e lungimiranza politica.
Si dedic all'evangelizzazione, alla difesa dei poveri, all'amministrazione dei beni ecclesiastici e alle relazioni con i popoli e i sovrani del suo tempo.
Alla sua opera si lega il nucleo originario di quello che diventer il Messale Romano, cos come il riordino della liturgia latina e la promozione del canto che dalla tradizione prender il nome di "gregoriano". Per questo la Chiesa lo venera come Dottore: un maestro che insegna ancora oggi come unire contemplazione e servizio, preghiera e responsabilit, fede e storia.
Altri santi.
San Crodegango di Seez, vescovo (VIII sec.); beata Brigida di Ges Morello, religiosa (1610-1679).
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