La risibile "tempesta in una bottiglia di liquore" nell'afa di un giugno italico; alunne e allievi.
ad honorem.
che disertano Hogwarts per le opinioni di J.K. Rowling in materia di etica sessuale; i tanti interventi censori generati non dal contenuto di un testo (ci  molto grave) bens da opinioni dell'autore in tutt'altri campi... Opinioni subito tramutate, nell'Areopago dei Lettori, in ipocrita questione deontologica.
Tristi vicende da considerare alla luce del rapporto fra quel che uno scrive nei suoi libri e quel che il senso comune della societ in cui vive si aspetta, o meglio: pretende che dica o scriva - su tutto.
Noi ora consideriamo sconvenienti i rilievi fisici - pi se verso donne, meno se verso uomini: ricordate le vignette sulla gobba di Andreotti, sul pene di Spadolini?
Eppure la propaganda antinazista fece bene a misurare l'ideale ariano sullo storpio Goebbels, l'obeso Goering e il bruno Hitler, le cui posture ai comizi hanno un che di femmineo innegabile e imbarazzante.
N mi pare il caso di rimasticare la trita e ritrita questione delle "luci della ribalta" che oggi acquistano ben maggiore tartufesco e universale riverbero di un tempo.
Prostrarsi a simili circhi? Tenersene lontani? Sfruttarli abilmente? Certo  che arte e grandi numeri quando vanno d'accordo  solamente perch c' un equivoco.
Facile, oggi, apprezzare van Gogh non perch lo si capisce bens perch lo apprezzano tutti.
Lui vivo, quanti di coloro che si sottomettono diligenti a lunghe file fuori dai musei, avrebbero acquistato una di quelle tele dipinte indubbiamente "male", con gravi difetti tecnici rispetto all'estetica allora dominante?
Ricordo fascisti e democristiani uniti in Parlamento a chieder la testa di Palma Bucarelli, rea di aver acquistato per la Galleria nazionale un sacco combusto di Burri.
Cio - ironia - uno dei pochissimi grandi artisti italiani di cristallina fede fascista.
Ma per i donzelli in doppiopetto dell'epoca quella era immondizia, proprio come Pasolini che oggi arruolano.
Atteggiamento dato.
a contrario.
in letteratura con il clamoroso successo di best-seller sprofondati oggi nell'oblio assoluto.
Trattiamo invece del risicato equilibrio che l'arte deve sempre sperimentare con il potere.
Chi vive oggi in Europa occidentale non ha mai dovuto misurarsi con il potere politico delle dittature, che invece perdura inalterato in Russia oggi peggio che ai tempi degli zar. E il governo Trump dimostra quanto sia fragile persino la pi antica delle democrazie nei confronti di un autocrate sociopatico e grottesco sostenuto dalla Silicon Valley e dai fanatici veterotestamentari.
Contro la pura brutalit politica resistere  pericoloso, pu costare la vita, ma  anche pi esaltante e pi nobile.
E il potere del mercato, delle mode, dei luoghi comuni? Una palude viscosa dove resistere sfianca estenua e sporca, oltre che condannare alla marginalit e al silenzio.
Baudelaire, ignorato e in miseria, si risuolava le scarpe con la paglia.
Bulgakov, in cambio di vita e lavoro, cel nel cassetto.
Il Maestro e Margherita.
Bulgakov, che una rivista di regime poneva, con Achmatova e Mandel'tam, nel guano al piede di una scala di pollaio al cui sommo svettavano i galletti di un Sol dell'Avvenire che li ha inesorabilmente dimenticati.
Magra consolazione, per quei grandi martiri.
Oggi, a stroncare con ogni adeguata motivazione il modestissimo libro della moglie di uno scrittore che  anche uomo di potere, si viene respinti dalla propria testata di riferimento - bench donna che stronca donna.
E quanti scrittori lontani dalle odierne tematiche vengono rifiutati a priori, alla sola lettura di sinossi, dalle agenzie letterarie prima ancora che dagli editori? Mi viene in mente un fatto di molti anni fa.
Un autore aveva proposto in Rai una sceneggiatura su Ribot, "il cavallo del secolo", che sulla falsariga del bel libro di Aldo Santini avrebbe narrato il boom economico italiano seguendo le imprese del purosangue della Dormello Olgiata.
Il funzionario Rai obiett che bisognava "attualizzare": a chi potevano interessare le corse vinte da un cavallo negli anni '50? Perch non facciamo ricordare Ribot dal suo mozzo di stalla, che per ha un figlio tossico e una figlia lesbica, tematiche calde per il nostro pubblico? E qui, non so perch, mi viene in mente Churchill: "Per giocare a golf essere cretini non  necessario, per aiuta". Il funzionario Rai giocava a golf?
Invece di mandarlo a quel paese a fare quella tal cosa, lo sceneggiatore si pieg. E fu un flop. Su Seabiscuit, purosangue degli anni '30, gli americani han fatto un film: sette candidature all'Oscar e un fracco di soldi... L'arte, la vera arte, non redime la storia.
Per le sopravvive.
E la riscatta.
Perch conserva una propria preziosa autonomia.
A patto che sia libera - libera dal potere e libera dalle mode.
Libera, intrinsecamente libera da ogni condizionamento.
La letteratura, dice Borges, non  un sogno guidato e volontario.
Una rosa  una rosa.
E un obeso, un obeso.
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Van Gogh non vendeva, Baudelaire era povero, Bulgakov nascose il suo capolavoro Ma il genio sopravvive
