Villafranca Galeotta fu la "Pita". Ossia la compianta Armida Polato, detta appunto "Pita", figura storica della Democrazia Cristiana di Villafranca.
E' proprio a causa della referente della corrente di destra della "Balena bianca" cittadina - le altre "ruspe" da voti della Dc villafranchese erano Gaetana "Tanina" Rigoni, centrista vicina ai dorotei e la "fanfaniana" Bruna Polato, riferimento della sinistra scudocrociata - se Enrico Ortombina, 70enne ex presidente del Consiglio e da un paio d'anni segretario di circolo di Fratelli d'Italia, esattamente 50 anni fa si appassion alla politica senza pi mollarla. "Attualmente", rivela Ortombina, "sono il politico villafranchese ancora attivo con pi anni di militanza alle spalle, sia pur in varie formazioni, avendo iniziato proprio 50 anni fa, quando di anni ne avevo 20, a frequentare gli incontri della Dc villafranchese a fianco della Polato, che mi fu presentata da zia Cesarina Ortombina, grande amica della Pita". In citt altri esponenti politici della Dc come l'ex consigliere comunale Domenico Campara o l'ex sindaco Graziano Tovo vantano una militanza politica precedente a Ortombina.
Tuttavia l'ex presidente del consiglio comunale, nipote del celebre tipografo villafranchese Vittorio Bozzi a cui sono intitolati i giardini del castello,  l'unico "brontosauro" politico tuttora in attivit. Ex insegnante di lettere e geografia economica in varie scuole medie del territorio nonch ex titolare, assieme al fratello Davide, dell'ormai chiusa tipografia fondata dallo zio Bozzi, oltre a tenere le redini del partito di "maggioranza relativa" in citt (Fdi), Ortombina, che  sposato con Silvana Perina,  padre di Nicole, militante nel partito del pap. Il sindaco Roberto Dall'Oca a febbraio ha designato proprio la 38enne figlia di Ortombina come assessora alla Cultura in sostituzione della "meloniana" Claudia Barbera, nel frattempo approdata in Consiglio regionale. "Nicole", puntualizza pap Enrico, " l'unica delle mie due figlie (l'altra, la primogenita Elisa di 40 anni  laureata in legge, ndr) che ha scelto di seguire le mie orme in politica e nell'amministrazione locale". "Purtroppo", annota il 70enne, "se non si avvicinano pi giovani alla politica restano soltanto i dinosauri come me". Ortombina, tra alti e bassi, in 50 anni  riuscito a ritagliarsi sempre un ruolo nella via politico-amministrativa del Comune, non disdegnando di cambiare "casacca" pur rimanendo nell'ambito del centrodestra.
Per la sua capacit di "rinascere" anche di fronte alle sconfitte elettorali pi cocenti fra i nomignoli con cui detrattori, ma anche amici, etichettarono l'ex professore ci fu quello di "Araba Fenice". Invece il consigliere comunale Angiolino "Grippi" Faccioli, altro amministratore di lungo corso, un anno fa in Consiglio comunale ha definito Ortombina un "Trump villafranchese" per i suoi proclami altisonanti in merito al cda della casa di riposo "Morelli Bugna". Dei suoi esordi in politica, Ortombina racconta: "Ricordo quando l'ex ministro rodigino Dc Toni Bisaglia (1929-1984) veniva a Villafranca a trovare Armida, sua referente.
Io ero immancabilmente al fianco della Pita e lo sentivo parlare del progetto di creare una Dc veneta autonoma, sul modello della Csu Bavarese". Fra i primi incarichi ricevuti, il segretario di FdI elenca: "Dal 1983 al 1985 sono stato consigliere alla Morelli Bugna mentre in Consiglio municipale approdai nel 1990, dopo aver mancato l'elezione nel 1985, e divenni con il sindaco Ermenegildo Pellegrini assessore a Commercio, Industria e Artigianato". Agli albori di Tangentopoli, Ortombina pass alla Lega. "All'epoca", dice il 70enne, "ero un seguace di Franco Rocchetta.
Quando, qualche anno dopo, abbandonai il partito, l'altra esponente del Carroccio in Consiglio, Maria Rosa Ciresola, accese un cero in aula a mo' di ringraziamento". Ortombina, tra l'altro, fu coordinatore dei circoli di Alleanza nazionale quando, nel 2008, fu eletto al primo mandato l'ex sindaco Mario Faccioli.
Il segretario conclude: "Fra i vari ruoli ricoperti, sono stato pure componente del cda di Ater Verona dal 2010 al 2011 e ho presieduto la Transeco srl dal 2011 al 2013".
