colognola ai colli La figura di Cristo a pezzi staccata dal legno di un crocifisso ottocentesco, la tela tagliata di un dipinto della Piet, databile tra il 1850 e il 1930, un candeliere della stessa epoca manomesso, una lampada pensile settecentesca staccata e altri arredi compromessi.
Questo lo scenario che marted sera si  trovato davanti il parroco don Marco Preato entrando nella chiesetta di Santa Croce, a Villa di Colognola ai Colli, vandalizzata da un giovane fermato dai carabinieri poco distante: il ragazzo  stato denunciato.
L'edificio, realizzato nel 1786 dal conte Giulio Nichesola proprietario della vicina villa oggi Fano,  stato preso di mira "da un giovane nigeriano", come ha scritto il sacerdote divulgando un video della chiesetta profanata.
L'uomo, sui trent'anni, probabilmente era arrivato in zona poco prima di commettere il vile gesto come hanno lasciato intendere i bagagli che aveva con s. Don Marco  stato allertato dai vicini che hanno sentito dei rumori provenire dall'interno della chiesa, aperta di giorno da volontari del posto e visitata spesso da fedeli che vi si raccolgono in preghiera lasciando le proprie richieste scritte su un quaderno all'ingresso.
Il racconto"Mi trovavo in parrocchia a San Zeno, poco distante dalla chiesetta di Santa Croce, dove mi sono subito precipitato", ha spiegato il sacerdote, parroco sia della chiesa di Monte che di quella di San Zeno. "Sospingendo i battenti della porta, ho chiesto chi ci fosse dentro.
Nel mentre  uscito un giovane, con in mano una spranga di ferro e parlando tra s in modo concitato.
Esagitato, mi  venuto incontro per uscire verso l'esterno.
Gli ho chiesto, non senza timore alla vista della spranga, cosa avesse fatto, ma continuava a farneticare.
Era entrato prima dell'orario di chiusura, che  intorno alle 19. Sentendo dei rumori provenire dalla chiesa, sono stato poi avvertito dai vicini", ha raccontato don Marco. "Uscito, l'uomo si  diretto verso la strada provinciale, percorrendo via Marconi.
Prima dell'incrocio  stato fermato da alcuni abitanti e intrattenuto fino all'arrivo dei carabinieri". I danniDon Preato  desolato.
E' la prima volta che la chiesetta di Santa Croce  oggetto di vandalismo, accaduto a pochi giorni dalla festa liturgica della Santa Croce, da sempre celebrata in questo luogo sacro. "Adesso dovremo fare la stima dei danni", ha detto, "e sistemare tutto". Il vandalo si  introdotto anche nella sacrestia dietro l'altare, di cui ha divelto la porta, buttando a terra sedie e arredi. "In chiesa, oltre ai suoi bagagli", aggiunge don Preato, "ha lasciato un libro dei mormoni scritto in inglese". Tra coloro che hanno bloccato l'uomo, c'era anche il sindaco Giovanni Migliorini, giunto subito dopo essere stato messo al corrente dell'accaduto. "Ho chiamato i carabinieri che in breve sono usciti, hanno fermato e identificato il ragazzo", ha detto il primo cittadino, "che proviene da Verona, dove pare alloggiasse in una casa di accoglienza". Luogo da cui si era allontanato portando con s una valigia e altre borse.
Effetti personali che, prima del grave gesto, aveva sistemato all'interno, a lato dell'ingresso della chiesa. "Era agitato, fuori di s", ha raccontato Migliorini, "ed  stato portato in caserma dai carabinieri". Il dolore della comunitPer i colognolesi la chiesetta di Santa Croce ha un valore anche affettivo: "Qui, durante le guerre mondiali", ha ricordato qualcuno sul posto, "madri e mogli pregavano per i loro cari al fronte.
Ancora oggi in tanti ogni giorno chiedono grazie.
Mai avremmo pensato si potesse verificare una simile profanazione".
