Sto cercando lavoro.
Tra poco compio 52 anni e la situazione  disperata.Ho un ottimo curriculum, costruito attraverso esperienze professionali importanti e, soprattutto, molti anni trascorsi all'estero, anche ai massimi livelli in diversi settori.
Ma oggi sarei disposto ad adattarmi praticamente a qualsiasi lavoro.Ho risposto a un annuncio delle Poste: non ho ricevuto neppure una conferma di ricezione della candidatura.Sulla porta di un negozio di cartucce e inchiostri per stampanti, ho letto un annuncio di ricerca di personale.
Ho telefonato, ho scritto una mail e sono passato di persona a chiedere qualche informazione sul lavoro.
Nulla.
Nessuna risposta.Ora sto sfogliando gli annunci di lavoro di un campeggio gardesano.Le posizioni disponibili sono diverse, ma le condizioni economiche fanno riflettere: Addetta/o Supermercato Retribuzione base: euro 1.250-1.350 netti al mese.
40 ore settimanali.
Turni diurni di 7/8 ore al giorno, anche nei festivi e nei fine settimana.Proviamo a fare due conti.
Una persona sola, senza figli n animali, con un affitto di 600 euro, 200 euro di bollette e utenze e 360 euro di spesa alimentare, avrebbe gi impegnato tra l'85,93% e il 92,8% del proprio stipendio.
Rimangono 90-190 euro.E con quei soldi dovrebbe anche mantenere un'auto, vestirsi dalla testa ai piedi, comprare un paio di occhiali, andare dal dentista, pagare una visita medica, mangiarsi una pizza con gli amici, concedersi un aperitivo con una persona cara.
Non parliamo di vacanze, di cultura, o semplicemente della possibilit di mettere da parte qualcosa per affrontare un imprevisto.A quel punto la domanda  inevitabile: si pu davvero chiamare dignitoso un lavoro che non permette a chi lo svolge di vivere dignitosamente?Questo  il problema dei lavoratori poveri: persone che lavorano regolarmente, rispettano orari e turni, lavorano nei festivi e nei fine settimana, eppure stentano ad arrivare a fine mese.E mentre il costo della vita aumenta, la politica sembra occuparsi sempre meno di questo problema: i riflettori sono puntati su grandi questioni internazionali, ma in maniera molto selettiva.
E proprio quella Giorgia Meloni che per anni ha fatto delle accise sulla benzina una delle sue battaglie politiche oggi governa, mentre il costo della vita e quello dei carburanti continuano a pesare pesantemente sulle famiglie.Purtroppo, dalla caduta del Muro di Berlino, la Sinistra -- santa protettrice dei lavoratori -- si  progressivamente dissolta.
Il Partito Democratico, a mio avviso, ne  stato il definitivo colpo di grazia.Forse, prima di preoccuparci di quale sar il prossimo fronte internazionale, dovremmo chiederci una cosa molto pi semplice: come pu una persona che lavora 40 ore alla settimana permettersi di vivere?Perch se la risposta  "non pu", il problema non  soltanto economico.
E' politico, sociale e, prima ancora, umano.Il mondo  al collasso, devastato da una dittatura tecnocratica figlia di un ipercapitalismo sadico, psicopatico e, in definitiva, autodistruttivo.Fabio RiveraVerona
