WICKLOW Se mai in futuro si cercher di trovare il momento preciso in cui l'Europa ha deciso di cambiare passo nel conflitto ucraino, forse si potr risalire a questi giorni.
Non tanto per le decisioni prese nel pratico.
Il Gymnich di Wicklow, come ogni consiglio informale che si rispetti, si risolve in un giro di chiacchiere, in agenda non ci sono azioni esecutive.
Ma la sensazione comune  che la Russia sia andata troppo in l, che il caso di Lipsia sia uno spartiacque.
Ursula von der Leyen e Mark Rutte, da Bruxelles, hanno scelto di apparire insieme per lanciare un messaggio di unit. Ue e Nato ci sono, sono unite, e promettono di "alzare la pressione su Mosca" e "di essere pronte a reagire all'irresponsabilit di Mosca in modo pi rapido ed efficace". La presidente della Commissione, in particolare, ha usato parole molto forti e lucide. "Si  trattato di un attacco perpetrato da agenti russi sul territorio dell'Unione Europea utilizzando materiale di tipo militare: non lo tollereremo.
Gli europei sappiano che  la nuova normalit alla quale dobbiamo adattarci"", ha avvertito.
Il segretario generale della Nato le ha fatto eco: "La Russia aumentato la sua spregiudicatezza ma non ci spaventa".
