E' il Paese pi esteso del mondo.
Anche per questo, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, si  deciso di darle una forma federale, anche se solo sulla carta.
Dal punto di vista amministrativo, la Russia  divisa in oltre ottanta "soggetti federali", divisi in repubbliche, oblast, territori e citt federali.
Ogni categoria ha un grado di autonomia diverso, ma da quando Putin  salito al potere Mosca ha lentamente riaccentrato parte delle decisioni.
I distretti federali vedono la presenza di inviati presidenziali.
Un tempo, i governatori venivano eletti democraticamente, adesso sono scelti dal Cremlino.
I parlamenti locali sono ancora regolati da elezioni, che per hanno un perimetro sempre pi controllato.La piramide del potereTeoricamente, la Costituzione del 1993 prevede un assetto semi presidenziale, dove il Capo di Stato detiene poteri molto ampi: pu nominare il governo (ed esautorare premier e ministri), sciogliere le due Camere del parlamento  comandante delle forze armate e influenza direttamente la politica estera e di sicurezza.
Il Parlamento  composto da una camera bassa, ossia la Duma di Stato e il Consiglio della Federazione Russa, la Camera alta.
La prima ha una funzione legislativa e controllo sull'esecutivo.
Ma si tratta di una definizione molto teorica.
Il partito del presidente Putin, Russia Unita, controlla la stragrande maggioranza dell'assemblea.
Le forze di opposizioni sono considerate in larga parte 'sistemiche'; quindi, o integrate nel piano politico o non interessate a contrastare le politiche del presidente.Mani legateLa magistratura funziona su una base molto simile.
Sulla carta  formalmente indipendente, ma nei fatti opera entro un perimetro influenzato dal potere esecutivo.
Il presidente, oggi Vladimir Putin, esercita un'influenza rilevante attraverso le nomine dei giudici delle corti superiori, contribuendo a costruire una filiera istituzionale poco conflittuale.
Al vertice si collocano la Corte Costituzionale della Federazione Russa e la Corte Suprema della Federazione Russa, chiamate a garantire il rispetto della legge ma, nella pratica, raramente in contrasto con il potere politico.
Nei procedimenti penali e soprattutto nei casi con implicazioni politiche o economiche strategiche, emerge una forte asimmetria: la procura ha un peso dominante e il tasso di condanne  molto elevato.
In questo contesto, la magistratura tende a funzionare pi come strumento di stabilizzazione del sistema che come potere realmente autonomo, con margini limitati di indipendenza effettiva.Poteri paralleliA quelli che sono i poteri propri dello Stato di diritto si affiancano i 'poteri paralleli' che in Russia, anche in grazia della precedente vita del presidente Putin, hanno un ruolo particolarmente rilevante.
Apparati come i servizi segreti e le forze armate rappresentano una componente fondamentale della gestione del potere russa.
Figure provenienti da strutture come l'ex Kgb (oggi Fsb) occupano posizioni chiave nello Stato e nell'economia.
Questa componente, spesso indicata come "siloviki", contribuisce a rafforzare un modello di "governance securitario", in cui la percezione della minaccia, interna ed esterna, giustifica un forte accentramento del potere.
Questo ha dirette conseguenze anche sulla sfera economica.
Lo Stato, spesso attraverso uomini di fiducia del presidente, mantiene un controllo diretto o indiretto su settori strategici, in particolare energia e materie prime.
Grandi aziende come Gazprom o Rosneft sono formalmente societ, ma operano in stretto allineamento con il potere politico.
Questo intreccio tra Stato ed economia crea un sistema in cui le lite economiche dipendono dal centro politico, in un rapporto di interessi che rafforza ulteriormente la stabilit del vertice.
Tutti, direttamente o indirettamente, devono la loro posizione al presidente Putin o al suo cerchio magico.
Ribellarsi, per prima cosa, non conviene.
