lazise Fine della battaglia dei pubblicitari contro il nuovo regolamento urbano del Comune.
Il Consiglio di Stato ha confermato che l'ente ha agito nell'interesse dei cittadini e che quindi le nuove disposizioni sono legittime.
La battaglia era nata qualche anno fa, quando l'Associazione nazionale aziende cartellonistica stradale (Anacs) e Girardi Pubblicit Group srl si erano rivolte al Tribunale amministrativo regionale (Tar) impugnando la delibera del Consiglio - presieduto dalla passata amministrazione - con la quale era stato approvato il nuovo regolamento sull'arredo urbano dove viene indicato un nuovo riordino anche per i cartelloni pubblicitari.
Il Tar, nella sua sentenza, aveva riconosciuto la legittimit delle scelte amministrative volte alla rimozione dei cartelloni pubblicitari ormai superati.
I due oppositori, allora, hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato che, in 19 punti, i giudici di Palazzo Spada hanno convalidato l'orientamento gi espresso in primo grado, delineando un quadro normativo a tutela del territorio.
La decisione si concentra su due aspetti: la sicurezza stradale e il decoro urbano.
Diversi vecchi impianti non rispondono pi ai requisiti attuali perch molto vicini tra loro e quindi, in determinati contesti cittadini e di viabilit, possono rappresentare un elemento di distrazione per automobilisti e pedoni.
Nella sentenza viene fatto riferimento all'importanza della dimensione paesaggistica, ricordando come il patrimonio naturale e storico di tutto il lago di Garda  una ricchezza collettiva da preservare con cura.
L'intervento di pianificazione avviato dall'ente  stato interpretato come un esercizio di gestione del territorio equilibrato, finalizzato a far convivere lo sviluppo delle attivit con il superiore interesse alla tutela del paesaggio e della sicurezza pubblica.
Il regolamento comunale contestato dai pubblicitari disciplina diversi aspetti della gestione dello spazio pubblico, come dehors, giardini d'inverno, tende, affissioni, arredo urbano, mercati e manutenzione delle aree concesse ai privati.
Ora il Comune potr riorganizzare le aree pubbliche. "Sono soddisfatto della sentenza" afferma il sindaco Damiano Bergamini, "con questo regolamento andiamo a tutelare il paese dall'esubero di insegne pubblicitarie". A.O.O.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
