La Fondazione Masi annuncia i vincitori della 45 edizione del Premio Masi, il riconoscimento che dal 1981 celebra personalit nazionali e internazionali rappresentative di civilt, cultura e impegno civile, nel cuore della Valpolicella.
Entrano cos nel prestigioso albo d'oro della Civilt Veneta Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese, fondatore dell'azienda Index, che con Palazzo Maffei Casa Museo ha trasformato la sua passione per l'arte in un progetto culturale aperto alla sua citt; Nello Cristianini, scienziato goriziano docente di Intelligenza Artificiale in Inghilterra all'Universit di Bath, in prima linea nella ricerca internazionale sull'AI; e la Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, fondazione senza scopo di lucro nata con l'obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio dei giardini storici veneziani, contribuendo all'armonioso rapporto spirito natura.
La Civilt del Vino va a David Khayat, oncologo e divulgatore francese di fama internazionale, che con il suo approccio originale e anticonformista alla prevenzione oncologica ha contribuito a rimettere in discussione alcuni luoghi comuni sul rapporto tra alimentazione, salute e vino; mentre il Grosso D'Oro Veneziano viene assegnato a Reporters Sans Frontires, organizzazione internazionale non profit impegnata nella difesa della libert, del pluralismo e dell'indipendenza del giornalismo e nella protezione dei giornalisti, rappresentata dal direttore generale Thibaut Bruttin."Il coraggio della responsabilit"  il denominatore comune del Premio Masi di quest'anno.
Il periodo storico che viviamo mette in discussione gli assetti geopolitici ed economico-sociali e, con essi, gli stessi sistemi democratici.
Al contempo, nuove tecnologie e sviluppo dell'intelligenza artificiale alimentano una corsa all'innovazione sempre pi monopolizzata da pochi "piloti" difficilmente controllabili.
In questo contesto,  evidente che la responsabilit chiede coraggio e si afferma come necessit etica e civile.
Ognuno di noi  chiamato a "rispondere" con le proprie scelte e azioni alla comunit. Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi cos sintetizza: "Perch questa scelta? Perch mai come ora, nel disastro mondiale che ci circonda - s, lo si pu davvero chiamare disastro - abbiamo bisogno, noi tutti quanti, cittadini qualunque e politici di massimo grado, di forte senso di responsabilit come anche di coraggio per affrontare la realt, per ostica che possa essere.
E' questo coraggio che ritroviamo nei nostri premiati per la Civilt Veneta: in Luigi Carlon, per la scelta audace di aprire alla citt la propria collezione privata d'arte; nella Venice Gardens Foundation, per l'impegno a generare armonia e rispetto della natura in una Venezia tanto eccezionale quanto fragile; e in Nello Cristianini, per il contributo alla comprensione delle sfide e delle opportunit dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie"."Il vino fa parte della nostra cultura e della nostra civilt: se vissuto con equilibrio e consapevolezza  espressione di piacere e benessere.
In questa visione, fondata sull'umanistico rapporto scienza e societ, ci riconosciamo con David Khayat, premio Civilt del Vino 2026. L'oncologo e divulgatore francese nel suo trattato "Arrtez de vous priver!" ci invita a godere vino e cibo per restituire senso al nostro vivere", dichiara Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola."In un momento in cui la libert di stampa  pi fragile che mai, Reporters Sans Frontires, Grosso d'Oro Veneziano 2026, svolge un ruolo essenziale nella tutela dei giornalisti e nel contrasto a ogni forma di manipolazione e distorsione dell'informazione", commenta Marco Vigevani, segretario generale della Fondazione Masi.Venerd 16 ottobre, dopo la firma sulla Botte di Amarone, simbolo del premio, nelle storiche cantine Masi, la premiazione continuer nel nuovo complesso polifunzionale Monteleone21 a Gargagnago di Valpolicella.
L'evento sar arricchito dalla voce dei premiati in un dibattito moderato dal giornalista Alessandro Milan.
