Tre opere diverse in tre giorni, gi vicine al sold-out, per il penultimo fine settimana dell'Opera Festival 2026. Da stasera a sabato in Arena gli allestimenti classici firmati da Zeffirelli, Turandot e Aida, e la nuova Traviata secondo Curran in collaborazione con il Moulin Rouge.
Con i complessi artistici e tecnici di Fondazione Arena, ogni sera in scena grandi artisti internazionali, tra cui Maria Jos Siri, che domani celebrer il traguardo unico delle 200 recite nei panni di Aida.Stasera alle 18, incontro straordinario aperto a tutti alla libreria Feltrinelli di via Quattro Spade: 100 anni di Turandot, la fiaba nata a Verona.
Si parler dell'ultima opera di Puccini a un secolo dalla prima assoluta, delle sue fonti, di musica e libretto, di autori, primi interpreti e di storiche esecuzioni all'Arena di Verona, con il sovrintendente Cecilia Gasdia, il direttore d'orchestra Andrea Battistoni - che diriger l'opera in serata - e il musicologo Davide Annachini, con testimonianze e ascolti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.Domani grande festa per Maria Jos Siri.
Duecento volte Aida, in tutto il mondo ma soprattutto all'Arena di Verona.
Record e traguardo personale per il soprano che festeggia la recita numero 200 nei panni della principessa etiope proprio sull'immenso palcoscenico sotto le stelle dell'anfiteatro veronese.
Accanto a lei, Paolo Lardizzone sar Radames, Clmentine Margaine la principessa Amneris, Youngjun Park Amonasro -re etiope e padre di Aida-, Simon Lim il gran sacerdote Ramfis. Completano il cast Mariano Buccino, Francesca Maionchi e Riccardo Rados - rispettivamente come re, sacerdotessa e messaggero.
Orchestra e Coro di Fondazione Arena sono diretti da Francesco Ommassini.
Il capolavoro verdiano torna in scena nell'allestimento di Franco Zeffirelli.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
