Immagini, fotogrammi estrapolati dalle telecamere di sorveglianza installate all'ingresso dello scalo ferroviario di Verona Porta Nuova sia su viale Piave sia dal carraio dell'area il cui accesso  su stradone Santa Lucia.
E la notte del 26 agosto l'indagato indossava la stessa maglietta con un logo bianco con la quale era andato a firmare in caserma dai carabinieri.
Le telecamere lo riprendono mentre varca il cancello tenendo in mano un sacchetto e in seguito mentre compare la scintilla, quella che alimenter l'incendio che ha completamente distrutto una Bmw.Sono questi alcuni degli elementi a carico del giovane della Guinea che il 30 agosto  stato fermato dalla Polfer perch ritenuto il responsabile di due incendi avvenuti all'interno di quell'area.
Ieri mattina, nel corso dell'udienza di convalida M.K. non ha risposto e il gip Livia Magri solo oggi scioglier oggi la riserva.
Ovvero se convalidare il fermo e mantenere la misura di custodia.Il giovane, che ha il permesso di soggiorno,  stato visto spesso nella zona della stazione, probabilmente, dorme in uno dei vagoni abbandonati nell'ex scalo merci, come molti senza tetto.
Era stato denunciato per tentato furto e resistenza e per questo doveva andare a firmare in caserma.
E' indagato anche per l'incendio dell'8 agosto che ha distrutto l'archivio cartaceo custodito all'interno di uno dei fabbricati sempre delle Ferrovie che si affacciano su viale Piave.
Invero i roghi rilevati tra la met di luglio e il 2 agosto sono 5, per lo pi sterpaglie e in un caso traversine.
Un soggetto viene ripreso dagli "occhi" ma non  stato possibile ricondurlo all'indagato.
Restano gli indizi, quelli che le difese non hanno ritenuto essere gravi e concordanti poich si vede l'indagato entrare e uscire ma non nell'atto di appiccare il fuoco.
Oggi la decisione.
F.M.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
