Non una semplice interlocuzione tra territori, ma il tentativo di costruire una voce comune del sistema economico e produttivo del Nord. Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte avviano una nuova fase di collaborazione attraverso una "Cabina di Regia delle Regioni del Nord", con l'obiettivo di coordinare le rispettive politiche economiche e industriali e, soprattutto, di rendere pi efficace il confronto con il Governo e con la Commissione europea.
L'idea arriva dopo l'incontro del 30 giugno a Milano tra gli assessori allo Sviluppo economico delle 5 Regioni: Massimo Bitonci (Veneto), Andrea Tronzano (Piemonte), Vincenzo Colla (Regione Emilia-Romagna), Alessio Piana (Liguria), Guido Guidesi (Lombardia). E oggi si torna a confrontarsi a Torino.
La posta in gioco  significativa.
Nel loro insieme Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte rappresentano una componente del sistema economico italiano che contribuisce a pi della met del Pil nazionale. "Come Veneto abbiamo aderito con convinzione a questo percorso perch siamo consapevoli che le sfide che le nostre imprese affrontano oggi, facendo squadra, non possono pi essere gestite in ordine sparso dalle singole Regioni", spiega l'assessore Bitonci, "il Veneto conta mezzo milione di imprese attive, con una manifattura che nel secondo trimestre 2026 ha registrato una crescita tendenziale del 3,3%. A trainare sono proprio le filiere ad alta intensit tecnologica:  il segno di una regione che sta investendo sull'innovazione.
Ed  proprio per questo che il tavolo di oggi a Torino deve guardare all'automotive e alla siderurgia, ma anche alle filiere del futuro su cui il Veneto ha gi costruito eccellenze riconosciute a livello internazionale: l'Aerospazio, la Blue Economy, la Microelettronica,il Biomedicale, l'Energia e l'Agroindustria".Piattaforma ampiaIl lavoro avviato dalle cinque Regioni abbraccia alcuni dei principali nodi che riguardano la competitivit del sistema produttivo.
Tra i temi individuati ci sono innanzitutto le aree di accelerazione industriale, insieme agli strumenti territoriali come le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis) e la Zona Logistica Semplificata (Zls), il rafforzamento delle filiere industriali e le misure di sostegno agli investimenti.
L'obiettivo  capire come rendere pi efficace l'utilizzo di questi strumenti, favorendo nuovi insediamenti, rafforzando quelli esistenti e creando condizioni pi favorevoli per gli investimenti produttivi.
Altro capitolo  l'accesso al credito.
Sul tavolo ci sono la moratoria dei mutui, il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi e, pi in generale, gli strumenti necessari a garantire alle imprese condizioni di finanziamento adeguate.Innovazione, ricerca e talentiUn altro terreno sul quale le 5 Regioni intendono coordinarsi  quello dell'innovazione.
Il tema  rilevante per un territorio nel quale convivono grandi gruppi industriali, Pmi, universit, centri di ricerca.
La questione, dunque, non  soltanto quella di sostenere la nascita di nuove tecnologie, ma di riuscire a trasferirle concretamente nei processi produttivi.
In questo quadro, la collaborazione tra le Regioni pu assumere un valore politico preciso: evitare la frammentazione degli interventi e provare a costruire una massa critica sufficiente per competere con i grandi ecosistemi industriali europei.Le regole europee Tra i temi individuati c' la revisione del regime degli aiuti di Stato, a partire dal de minimis, insieme alla questione del dimensionamento delle imprese.
La possibilit di sostenerne gli investimenti e accompagnare le imprese nei processi di trasformazione dipende quindi anche dal quadro regolatorio europeo.
Per le 5 Regioni, il confronto con Bruxelles diventa parte integrante della strategia.
Ruolo di ConfindustriaLa novit politica pi significativa del percorso  arrivata con l'incontro che ha coinvolto, oltre agli assessori delle Regioni, anche i presidenti e i rappresentanti delle Confindustrie regionali.
Le cinque Regioni hanno concordato di proseguire il lavoro con un incontro previsto per il 23 ottobre a Milano in occasione del World Manufacturing Forum.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
