Isola Rizza Si tinge ulteriormente di giallo il misterioso incidente in cui mercoled scorso, sulla Transpolesana, era stato coinvolto un camionista, sbalzato dall'autoarticolato in corsa per cause ancora ignote e trovato riverso sull'asfalto in condizioni disperate.
Othmane Moufakir, 31enne di origine marocchina residente a Briatico (Vibo Valentia), non ce l'ha fatta.
E' morto infatti dopo sei giorni di agonia trascorse in un letto della Terapia intensiva neurochirurgica dell'ospedale veronese di Borgo Trento.
Impedendo cos agli investigatori di raccogliere la sua testimonianza per fare luce sulle cause della spaventosa carambola avvenuta all'altezza di Isola Rizza nella tarda serata di mercoled 26 agosto.
Un AUTENTICO rebus investigativo avvolto da molti punti interrogativi difficili da dipanare Tragico epilogoLe speranze che l'autotrasportatore calabrese d'adozione potesse farcela erano apparse subito ridotte all'osso ai soccorritori giunti quella notte sulla "434" dopo essere stati allertati da altri conducenti in transito.
Il 31enne era infatti volato dalla cabina sfracellandosi a terra mentre il suo Scania proseguiva la corsa senza controllo fino all'impatto con il guard rail. Era stato quindi trasferito in codice rosso al Polo Confortini dove fino all'altra sera ha lottato tra la vita e la morte confortato dai familiari giunti dalla Calabria dopo aver appreso la terribile notizia.Il quadro clinico, che col passare delle ore e dei giorni non dava alcun segnale di miglioramento,  culminato cos nell'iter per l'accertamento della morte cerebrale con la prima riunione della commissione ospedaliera.
Dopo sei ore di osservazione obbligatoria il secondo ed ultimo accertamento ha confermato l'esito irreversibile e si  provveduto con la graduale sospensione delle terapie e dei supporti per le funzioni vitali.
Fascicolo giudiziarioSpetter ora ai carabinieri della Compagnia di Legnago chiarire le modalit che hanno causato a Moufakir lesioni talmente gravi da causarne il decesso.
Intanto  stato aperto un fascicolo in Procura e a coordinare le indagini  il pubblico ministero Elisabetta Labate.
Al momento, l'unica certezza  che il 31enne, diretto verso Rovigo,  caduto sulla corsia di sorpasso dalla motrice del bilico di propriet di una ditta di Battipaglia (Salerno) circa 200 metri prima del punto in cui si  verificato il violento impatto del mezzo pesante sulla barriera di protezione centrale della "434". In base ad una prima ricostruzione, l'autoarticolato, pochi minuti prima delle 23.30, sarebbe stato notato da alcuni testimoni zigzagare per qualche chilometro sulla Transpolesana.
Quindi il tir, giunto in prossimit del distributore Enilive,  entrato a tutta velocit nella piazzola del distributore per poi uscirne altrettanto rapidamente e trasformarsi subito dopo in una scheggia impazzita ingovernata.
Cause misterioseCosa sia successo in quei drammatici frangenti lo sapeva soltanto il malcapitato autista ma la morte non gli ha permesso di informare gli inquirenti.
E il mistero  rimasto perci tale.
Tutte le ipotesi restano aperte.
Il camionista potrebbe essere stato scaraventato sull'asfalto durante lo spaventoso urto provocato da un colpo di sonno, da un malore oppure da un guasto meccanico.
Ma non  escluso che con lui viaggiasse un'altra persona che di punto in bianco l'abbia spinto fuori dalla cabina.
Terza eventualit al vaglio delle forze dell'ordine  il gesto estremo, ossia che il 31enne si sia gettato intenzionalmente dallo Scania in corsa.
In attesa di chiarire il "giallo" della Transpolesana, l'incidente ha piantato l'ennesima croce sulla striscia d'asfalto di 83 chilometri tra Verona e Rovigo dove dal 1980 ad oggi si sono verificate oltre 160 tragedie della strada.
