SERIE D.
FOSSOMBRONE Sono espressione di piazze calcistiche con una certa tradizione alle spalle le squadre che il calendario ha riservato al Fossombrone in questo avvio di stagione, scandito dall'esordio in Coppa Italia col Lanciano e dai debutti in campionato col Giulianova in trasferta e con L'Aquila in casa.
I biancazzurri in questi anni di D hanno comunque sempre affrontato con gagliardia avversari pi blasonati, conquistando peraltro non di rado risultati importanti.
Le prestazioni.
In tal senso incoraggia soprattutto la prestazione confezionata dalla truppa di Giuliodori nel primo esame stagionale ufficiale, culminata poi con l'approdo ai trentaduesimi attraverso i rigori dopo l'1-1 nei 90'. "La partita con il Lanciano ha dato il via ufficiale alla stagione contro un'ottima squadra, che sicuramente sar nella parte sinistra della classifica e pu rivelarsi un'autentica sorpresa - dice il direttore generale forsempronese Marco Meschini -. Intendo come neopromossa, perch chiaramente la piazza non  nuova alla D e si  spinta addirittura sino alla Serie B in passato.
Ovviamente la qualificazione ci ha fatto piacere, come pure la prestazione, considerando, oltre al valore dell'avversario, anche il caldo e qualche assente.
Adesso aspettiamo di vedere il sorteggio se ci riserver un'altra sfida casalinga o una trasferta ai trentaduesimi, dove incontreremo la Recanatese che ha ugualmente superato il turno ai rigori contro il Foligno.
Dopodich proveremo ad andare avanti, dato che non c' riuscito negli ultimi due anni incrociando Ravenna e Ancona".
L'avvio.
Quello coi frentani  stato indubbiamente un interessante collaudo in vista della sfida di domenica prossima nella tana del Giulianova, che si prospetta piuttosto ostica a prescindere dal brutto precedente al Fadini della scorsa annata. "Domenica andremo forse nel campo pi caldo del girone, dove da subito dovremo essere in clima partita per contrastare anche una delle candidate ai playoff di quest'anno  il monito del trentaseienne dg metaurense -. Questo non significa per che non abbiamo possibilit di vincere o comunque di portare via un risultato positivo, perch siamo convinti di avere i mezzi per farlo e cercheremo di dimostrarlo al meglio sul rettangolo di gioco.
Sempre con la massima umilt e rispetto nei confronti dell'avversario, ma senza timori reverenziali".
Massimiliano Barbadoro.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
