LA SANITA'.
PESARO Il budget del privato pu finire, ma il servizio non si ferma: per gli esami restano i 31 punti prelievo della rete pubblica, quattro dei quali a Pesaro.
E' questa, in sostanza, la risposta dell'Ast 1 alla polemica sollevata dalla consigliera regionale del Pd Micaela Vitri dopo il cartello comparso in pi laboratori privati, tra cui il BioLab, dove dal primo settembre le prestazioni in convenzione risultano sospese per esaurimento del plafond annuale.
L'Azienda sanitaria interviene senza contestare il dato da cui  partita la polemica, ma sposta il confronto su due punti: i budget assegnati ai laboratori privati sono pubblici e consultabili, mentre l'offerta del Servizio sanitario non coincide con quella delle strutture convenzionate.
Le strutture convenzionate.
Sul primo fronte l'Ast replica direttamente alla richiesta di Vitri di conoscere quanto sia stato assegnato nel 2026: "La programmazione economica e contrattuale relativa ai rapporti con le strutture private accreditate - precisa l'Azienda -  disciplinata da atti formali e pubblici". Il riferimento  alla determina 785 del 25 giugno 2026, pubblicata nella sezione "Amministrazione Trasparente" del sito istituzionale, dove, sottolinea l'Ast, sono consultabili "tutti i budget e i contratti sottoscritti con i singoli laboratori". Ma il passaggio politicamente pi netto riguarda la copertura delle prestazioni nei prossimi mesi.
Dopo che Vitri aveva posto il problema di utenti costretti a scegliere tra attesa, ricerca di un'altra struttura o pagamento in proprio, l'Ast risponde chiamando in causa la rete pubblica: "I cittadini possono analogamente fare riferimento all'intera rete pubblica aziendale", che conta 31 punti prelievo distribuiti sul territorio provinciale e quattro nel solo comune di Pesaro.
Il messaggio  chiaro: l'esaurimento del budget di un singolo privato convenzionato non equivale alla chiusura dell'accesso agli esami a carico del Servizio sanitario.
Supporto complementare.
L'Azienda ribadisce infatti che il privato accreditato rappresenta "un supporto complementare e sinergico al servizio pubblico", destinato a coprire specifiche esigenze territoriali e non a sostituire la rete aziendale.
C' poi un altro dato che l'Ast mette sul tavolo: "I laboratori privati mantengono attualmente a disposizione oltre la met del budget complessivo destinato ai prelievi domiciliari". Un settore particolarmente delicato perch interessa soprattutto le persone pi fragili e nel quale, sottolinea ancora l'Azienda, "il supporto integrato con il privato aiuta a garantire risposte tempestive". La replica, dunque, chiarisce dove siano pubblicati i numeri e indica nella rete pubblica l'alternativa quando un laboratorio convenzionato esaurisce il proprio tetto di spesa.
Non chiude per la questione politica aperta da Vitri: resta da capire se i budget assegnati siano adeguati alla domanda e perch, almeno nel caso segnalato, il plafond per le prestazioni ordinarie sia terminato gi all'inizio di settembre.
E' su questo terreno che si sposter ora il confronto, con la consigliera del Pd che porter il tutto in consiglio regionale.
L'avvocata Pia Perricci, referente provinciale di Futuro Nazionale invita a non fare allarmismi ma a verificare "dove si possono ancora effettuare gli esami con il Servizio sanitario nazionale".
Interviene Perricci (Fn).
"Se una struttura privata convenzionata non pu pi erogare determinate prestazioni - spiega - la prima domanda da fare  un'altra:dove pu andare il cittadino?. Esistono altri laboratori convenzionati? Ci sono disponibilit nelle strutture pubbliche? Per esempio  operativo il punto pubblico dell'Ast di via Redipuglia, al quale si accede attraverso la prenotazione sulla piattaforma sanitaria regionale".
Maurizio Marinucci.
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