LE INDAGINI.
PESARO Troppo "provato" per riuscire a rispondere alle domande del giudice.
Ieri mattina l'udienza di convalida dell'arresto del 20enne accusato di furto e resistenza per aver rubato sabato sera, assieme a un 17enne, un'auto in via Tombesi e per la fuga dalla polizia finita con la Lancia Y schiantata contro un muro in via Poerio domenica mattima.
Il giovane  stato scarcerato ed  finito agli arresti domiciliari, con il giudice che non ha convalidato l'arresto per il furto dell'auto e delle chiavi ma solo per la resistenza, ovvero il mancato stop all'alt della pattuglia.
Il ragazzo, disoccupato, era nella casa circondariale di Villa Fastiggi da domenica mattina.
Assistito dall'avvocato Matteo Mattioli si  avvalso della facolt di non rispondere.
Stato confusionale.
"Il ragazzo era molto provato spiega Mattioli  in stato confusionale.
La detenzione non  semplice, ha avuto modo di rielaborare questa esperienza e tutto quello che ha vissuto.
Non si  sentito di rispondere e valuteremo nel proseguo quelle che sono le iniziative da intraprendere.
Sicuramente il periodo in carcere  servito per riflettere sui fatti e quando sar il momento opportuno entreremo nel merito delle varie responsabilit e i suoi ruoli". Il legale ha avanzato la richiesta di misura cautelare degli arresti domiciliari.
Concessa dal giudice.
I giorni precedenti all'incontro con l'avvocato aveva pianto.
Il ragazzo  stato arrestato per il furto delle chiavi dell'auto, prese all'interno del condominio e dell'auto stessa.
Il furto  avvenuto alle 23,30 di sabato mentre i ragazzi si sono schiantati con l'auto alle 7 di domenica.
Motivo per cui il giudice non ha convalidato l'arresto per i furti.
In sostanza il furto non  stato commesso immediatamente prima dell'inseguimento.
I ragazzi hanno passato la notte in riviera in discoteca e solo quando sono tornati sono stati agganciati dalla volante della Questura.
In base al nuovo decreto sicurezza, invece, l'arresto  stato convalidato per la fuga che ha rappresentato un pericolo per l'incolumit pubblica e degli agenti.
Al volante c'era il 17enne, spronato dal 20enne a seminare i poliziotti.
Sono stati intercettati al Carducci, poi hanno percorso via Solferino, via Fratelli Bandiera in contromano fino allo schianto in via Poerio dove poco prima avevano impattato contro una T Roc.
Gli scenari.
Per il 17enne procede il tribunale dei minori di Ancona.
Dalle indagini e grazie alle telecamere di videosorveglianza  emerso che i due, assieme a un 18enne, sono stati anche gli autori dei danneggiamenti ai cartelloni pubblicitari in viale della Repubblica e ai motorini in via San Francesco, nonch agli arredi nei pressi di Rocca Costanza.
Aspes e i privati hanno denunciato e ora il terzetto dovr rispondere anche di danneggiamento con una richiesta di risarcimento.
Sette le transenne distrutte nei due sensi di marcia di viale della Repubblica, mentre tre alberi lungo la pista ciclabile di via Don Minzoni sono stati divelti e spezzati.
Il terzo giovane, il 18enne, non pago, ha poi replicato con un altro amico, minorenne, non coinvolto nei fatti di viale della Repubblica, anche la notte successiva, quella tra luned e marted. Una scorribanda nel cuore del centro storico scaraventando a terra di tutto, soprattutto bidoni pieni di rifiuti.
Identificati, dovranno pagare una multa.
Tolleranza zero, cos Aspes e Comune sono pronti a chiedere i danni.
Venerd mattina invece i lettini e ombrelloni di Bagni Irene e bagni Gabri e Re sole erano stati tagliati e imbrattati con vernice.
Serate alcoliche, viste le lamentele in via Nazario Sauro dove un centinaio di giovani hanno molestato la notte pesarese.
La Prefettura ha stabilito pi controlli, fino alle 7 di mattina il prossimo weekend.
Luigi Benelli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
