IL RIPRISTINO.
URBINO L'altorilievo con il Cristo in Piet, murato nel portico del Collegio Raffaello, in piazza della Repubblica, in pieno centro storico ad Urbino, secondo alcuni urbinati era "poco valorizzato, meritava una manutenzione straordinaria". In alcuni locali non lontani da dove c' la scultura, aveva sede il Monte di Piet urbinate, in epoca ducale.
L'opera.
La scultura raffigura Cristo morto che emerge dal sepolcro, tipica iconografia di Ges in Piet, era un emblema frequente dei Monti di Piet. Da questi elementi storici e dallo stile della scultura si pu ipotizzare la datazione di inizio Cinquecento.
Il rilievo  stato poi ricollocato nel Settecento nell'attuale edificio.
Come spiega il presidente dell'amministrazione del Legato Albani, dove si trova l'opera: "Nel marzo 2025 la scultura  stata oggetto di manutenzione da parte della ditta di restauro urbinate Il Compasso' di Michele Papi.
Un lavoro che ha visto la rimozione dei materiali depositati nel tempo sul rilievo (polvere, guano, residui di smog) e la stesura di uno strato protettivo finale".
Il restauro.
Ora dunque, l'opera,  tornata godibilmente e chiaramente visibile coi limiti che un altorilievo di cinquecento anni fa presenta dopo secoli di esposizione agli agenti esterni. "Per far s che la scultura sia ancor pi valorizzata conclude il presidente del Legato Albani, Giorgio Londei - installeremo a breve una targa nel muro sottostante che descrive l'opera e ne segnala l'epoca di realizzazione". Prosegue l'opera di valorizzazione dei palazzi, dei dettagli e delle opere custodite all'interno del patrimonio cittadini appartenente al Legato Albani di Urbino.
Eugenio Gulini.
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