L'ESORDIO.
PESARO Un pianoforte, una voce che incanta e un universo interiore da esplorare e raccontare, attraverso la magia del pentagramma.
Con dolcezza, talento, e tanta, tantissima determinazione.
Ha le idee chiare e un orizzonte musicale vasto e variegato su cui muoversi con maestria e sensibilit Clari, Clara Rossi, 29enne pesarese doc, che al rombare dei motori che ha caratterizzato la famiglia paterna ( un nome su tutti, Valentino) ha preferito un altro linguaggio, in grado, forse, di parlare a pi cuori: quello della musica.
E si intitola proprio "Quel poco di cuore" il suo primo album, che oggi si presenta in anteprima al Sorpasso, nello splendido scenario del San Bartolo, prima dell'uscita ufficiale del 25 settembre.
La canzone che d il titolo all'album non  una semplice ballata, ma un invito a titolo a "esprimere apertamente i propri sentimenti: quando proteggiamo troppo ci che proviamo, agli altri pu sembrare che non proviamo nulla", racconta Clari. "Il disco invita allora a usare e mostrare "quel poco di cuore" che abbiamo, abbattendo le distanze che ci separano dagli altri e accogliendo tutte le emozioni, anche quelle dolorose, senza restare anestetizzati".
La collaborazione.
L'album, dieci canzoni scritte in collaborazione con un ricco parterre di artisti, alcuni coetanei di Clara, vede i partecipanti pi noti Francesco De Benedettis e Francesco Gazz, paroliere e fratello di Max: un lavoro collettivo sviluppato nell'arco di circa due anni.
Clari ha portato nello studio del produttore Francesco De Benedittis le canzoni e le esperienze maturate negli anni precedenti, dal viaggio in Wisconsin, dove ha cantato in un coro polifonico: "In America la musica si vive a 360 gradi, e una materia scolastica a tutti gli effetti", dice Clara che ha intrappreso il percorso alla scuola pesarese Pianeta Musica. "Nello studio di De Benettis c'e stato il lavoro di cesello, i brani sono stati progressivamente elaborati attraverso il confronto con un gruppo pi ampio di autori e musicisti , un lavoro di cesello che mi ha permesso di scavare a fondo nei miei sentimenti e raccontare il mio modo di vivere e comunicare la musica.
Lavorare con Francesco Gazz  stata un'esperienza pi che arricchente, una vera e propria scuola" sorride Clara Rossi.
Pi che un'opera realizzata semplicemente "a sei mani",  quindi il risultato di un percorso corale, nel quale Clari ha conservato il carattere autobiografico e personale delle canzoni. "C' tutto di me in questo album. E' come aprire il mio diario segreto davanti a tutti: con la band abbiamo iniziato a farlo gi da questa estate, con un minitour accolto gi con grande favore da parte del pubblico".
Del celebre fratello Valentino parla con affetto: due percorsi molto diversi i loro, quello dei motori e quello della musica, uniti per dal sostegno reciproco e dalla stessa determinazione nel coltivare le proprie passioni. "Spero che le persone che ascolteranno album accolgano l'invito ad abbattere quel muro che spesso ci impedisce di vivere appieno le nostre emozioni sconfiggendo a solitudine che sembra imperversare in quest'epoca in cui tutti siamo solo apparentemente connessi". Basta solo "un poco di cuore".
Eleonora Rubechi.
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