IL RAMMARICO.
FANO Chiudendo gli occhi si provi ad immaginare la pista ciclabile di viale Adriatico costeggiata da una rigogliosa fila di tamerici e magari delimitata da una siepe verso il mare; riaprendoli si vede, invece una piattaforma assolata che fornisce un'idea ben precisa di quanto poco sarebbe bastato, in termini di progettazione e di attenzione al decoro e alla vivibilit, per valorizzare uno spazio del lungomare anonimo e privo di identit. E' la visione di Lupus in Fabula che rimpiange come la giunta non abbia minimamente accolto l'appello lanciato il 13 luglio scorso di modificare il progetto della pista.
Ci alla luce di quanto realizzato nel tratto da viale Ruggeri a largo Rastatt. "La nuova ciclabile osserva Claudio Orazi -  larga 3,30 metri, uno spazio in cui si sarebbero potuti realizzare sia una pista ciclabile a due sensi di marcia di 2,50 metri, sia un'aiuola continua di 80 centimetri dove collocare un nuovo filare di tamerici.
Come era prevedibile, nulla  riuscito a scalfire la determinazione degli amministratori fanesi nel portare a termine un progetto sbagliato, che ha mostrato tutti i suoi difetti nei mesi di caldo estremo che stiamo vivendo". Il taglio delle tamerici ha trasformato per l'associazione ambientalista un viale alberato in una landa desolata, banale e squallida, in cui dominano cemento e asfalto, che non sarebbe accettabile nemmeno in una periferia urbana. "La pista ciclabile, anche se colorata di azzurro aggiunge Orazi -  una piastra di fuoco che frigge sotto i piedi, considerate le temperature vicino ai 40 gradi dei giorni scorsi, ma che sono solo un antipasto delle estati a venire.
C'era la possibilit di mantenere le tamerici esistenti e di sostituire quelle mancanti, c'era la possibilit di ripiantare nuove tamerici sul lato mare, ma non c' stato verso di discuterne".
Lupus in Fabula promette che far di tutto perch l'assessore Curzi onori l'impegno di alberare le 5 aree verdi tra la ciclabile e la passeggiata pedonale "ma questo non baster per dare dignit ad un viale che dovrebbe essere il fiore all'occhiello per una citt la cui economia punta sul turismo".
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