LA SICUREZZA.
FANO "Promuovere, diffondere la cultura del salvataggio e primo soccorso, coinvolgendo, scuole, sanit, volontariato, sport e cultura". E' la mission dell'associazione "Mare Dentro" che si  costituita con l'obiettivo di formare operatori per il salvataggio in acqua, protezione civile e rianimazione cardiopolmonare, con particolare attenzione a persone svantaggiate e con bisogni speciali.
E' una associazione che si dedica in gran parte alla formazione di coloro che vigilano sulle spiagge, utilizzando tecnologie avanzate per la salvaguardia della vita umana in ambiente acquatico.
Dopo l'ultima tragedia che si  verificata luned scorso nella zona di Baia Metauro si evince quanto l'opera di questo personale, spesso giovani appena poco pi che diciottenni, sia preziosa.
Il 58enne vittima del molore in acqua non ce l'ha fatta:  deceduto sotto gli occhi di moglie e figli, mentre gli operatori del salvataggio hanno insistito per circa un'ora per rianimarlo.
Ma questo dimostra ugualmente la determinazione con la quale il personale del soccorso agisca nel tentativo di salvare una vita umana.
Il fatto che siano stati scarsi i casi di annegamento nella nostra riviera, come riporta il presidente della associazione Enzo Maggi, rispetto ai decessi causati da patologie pregresse o improvvisi malori, dimostra la professionalit dei bagnini di salvataggio.
Mare Dentro gestisce il personale addetto a questa funzione per 10 stabilimenti balneari e per una piscina di un albergo, da Torrette a Marotta.
Sono 30 persone che sono state formate dalla associazione stessa ottenendo il brevetto dopo aver frequentato il corso di assistente bagnante in mare, piscine, acque interne, sicurezza su lavoro, soccorso aziendale, tutto ci che riguarda la sicurezza. "Purtroppo ha sottolineato Enzo Maggi l'imprudenza  di tutti: ognuno pensa di sapersi gestire in qualsiasi condizione di mare e di temperatura.
Il pericolo stesso viene molto sottovalutato".
ma.
fo.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
