L'INCIDENTE.
JESI Mattinata di paura e tensione alla Cnh Industrial di Jesi, centro globale d'eccellenza per la produzione di trattori specializzati e utility a marchio New Holland. Un operaio di 55 anni, osimano, lavoratore esperto e da anni in forza alla linea di assemblaggio,  rimasto vittima di un infortunio sul lavoro.
L'incidente  avvenuto ieri intorno alle 10, nella linea di montaggio delle cabine C2.
La ricostruzione.
Secondo una prima ricostruzione, stava posizionando un sedile all'interno della cabina di un trattore in fase di assemblaggio quando la mano destra  rimasta incastrata e schiacciata in un macchinario, nella morsa dell'impianto.
Sono stati minuti concitatissimi.
I colleghi hanno subito lanciato l'allarme.
Per liberare l'arto del 55enne, rimasto bloccato, sono dovuti intervenire manualmente dei lavoratori, staccando dei tubi dell'impianto pneumatico per permettere il rilascio dei morsetti che gli tenevano incastrata la mano al sedile.
Un'operazione delicata che ha richiesto tempo e sangue freddo.
Fortunatamente le condizioni del lavoratore non sono gravi, ma  stato trasportato in ospedale per gli accertamenti.
Immediata la reazione dei lavoratori e dei sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero a partire dalle di ieri 10,30. Per il turno del pomeriggio lo stop  stato proclamato per le ultime 5 ore di lavoro.
Una protesta dall'adesione massiccia, che ha sfiorato il 90% della totalit dei dipendenti. "I lavoratori hanno aderito in maniera massiccia e in modo spontaneo per dare un segnale importante all'azienda - dice Sara Galassi, segretaria generale regionale Fiom Cgil -  un atto di ribellione anche perch non  la prima volta che alla Cnh si verificano infortuni, ricordo che nel 2024 un operaio perse la vita cadendo dal tetto.
Ad oggi per fortuna non parliamo con frequenza di infortuni mortali, ma di quelli che noi definiamo i "quasi-infortuni", cio delle situazioni pericolose per i lavoratori in cui parecchie volte si  rischiato di restare feriti.
Sono state fatte le segnalazioni da parte delle Rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza". "Vogliamo vederci chiaro e capire se la strumentazione non sia dotata di un pulsante di emergenza per il rilascio oppure se questo pulsante di emergenza non ha funzionato.
Sulla sicurezza dei lavoratori non devono esserci scappatoie o temi secondari". Oggi si terr un incontro tra l'azienda, il responsabile della sicurezza aziendale e le rappresentanze sindacali di stabilimento, chiesto dai sindacati.
L'obiettivo  quello di mettere in atto azioni correttive immediate per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Talita Frezzi.
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