Era il 1977 quando nacque la societ MCC (Micro Compact Car), una joint venture tra il gruppo Daimler-Benz (in pratica la Mercedes) e Nicolas Hayek, il creatore degli orologi Swatch. Un'accoppiata imprevedibile quanto originale, dalla quale nacque per Smart Fortwo, la prima vera, autentica citycar, un'auto di 2,5 metri, a due posti, che dal 1988 avrebbe rivoluzionato la mobilit cittadina, diventando protagonista assoluta nelle grandi citt, in particolare in due capitali europee "soffocate" dal traffico, come Parigi e Roma.
Dopo anni di successo incontrastato, la reginetta assoluta della mobilit urbana  stata nel tempo pi volte aggiornata, modificata, motorizzata con propulsori benzina, diesel ed elettrici, affiancata da modelli omonimi pi grandi, pi comodi e pi prestazionali, fino a scomparire dalla scena.
La produzione, nello stabilimento tedesco di Hambach,  stata definitivamente sospesa a marzo del 2024, dopo oltre 25 anni e tre generazioni, lasciando spazio alla nuova gamma di SUV elettrici del marchio.
Quella del 2024 fu una svolta epocale.
E si temette definitiva.
Invece, dopo quasi tre anni di vuoto (e di nostalgia) la piccola Smart a due posti, agile, pratica, elegante, ricca di qualit e personalit uniche, sta per tornare.
Con un nome nuovo Smart #2 e una serie di innovazioni che ne faranno una sorta di manifesto della modernit su quattro ruote.
Dopo l'anteprima dell'aprile scorso al Salone di Pechino, dove venne mostrato un prototipo "indicativo" di ci che stava per arrivare, la Smart di nuova generazione sar svelata, nel suo allestimento definitivo, a ottobre al Salone di Parigi, e lanciata sul mercato qualche mese dopo, nei primi mesi del 2027.
Per il momento non si sa molto.
Con certezza, possiamo dire per che il design  stato definito dal Centro Stile Mercedes-Benz in Germania, e che l'auto sar prodotta in Cina, negli stabilimenti Geely. Quanto alle dimensioni, con una lunghezza di 2.792 mm saranno leggermente superiori rispetto a quelle dell'antenata Fortwo (10 cm in pi) ma resta confermato l'eccezionale diametro di sterzata (6,95 metri), apprezzatissimo per le manovre in spazi stretti.
E ancora: come l'antenata, la Smart #2 avr solo due posti e, si presume, spazio sufficiente per i classici carichi "cittadini" (buste del supermercato e dello shopping). Al posteriore non ci sar il portellone unico visto nella concept esposta al Salone di Pechino, ma il lunotto che si apre separatamente dalla ribaltina inferiore.
Soluzioni innovative.
Gli interni si faranno apprezzare per uno studio di design dedicato, che dar spazio a soluzioni innovative per volante, cruscotto (con un cockpit a forma di S), strumentazione, sistemi di condizionamento e quant'altro possa contribuire alla qualit della vita a bordo.
Pare che tra gli obiettivi perseguiti dai progettisti ci sia stata "la ricerca di una sensazione di calma nell'abitacolo". E tra le novit introdotte contro quello che una nota pubblicit del passato definiva "il logorio della vita moderna" ci sar la novit della seduta a panca unica in sostituzione dei tradizionali due sedili affiancati tra conducente e passeggero.
Quanto all'aspetto esterno, al momento in cui quest'articolo  stato scritto l'auto  stata mostrata in anteprima soltanto con una campagna di comunicazione decisamente inconsueta, ovvero tramite murales esposti in sei citt del mondo (tra Asia, Europa, Oceania e Sudamerica). Una trovata geniale e spettacolare, che alimenta l'attesa per questo modello di citycar destinato a sicuro successo, a meno che la propriet sino-tedesca (il marchio, come noto,  di propriet di una joint venture paritaria al 50% tra il gruppo Mercedes-Benz e il colosso asiatico Geely) non decida come molti temono di puntare sul lusso e sull'esclusivit, e dunque su listini poco popolari.
Le indiscrezioni lasciate trapelate parlano comunque di una gamma articolata e di prezzi che potrebbero oscillare tra un minimo di 20.000 e un massimo di 25.000 euro.
Chiave contemporanea.
Ci detto, si profila evidente la scelta di puntare sulla rivisitazione in chiave contemporanea degli stilemi del modello che ha scritto la storia della mobilit cittadina.
Una scelta logica, e in linea con quanto  stato anticipato nell'anteprima di Pechino, dove i vertici tedeschi e cinesi del marchio Smart parlarono, con un bel po' di enfasi, di "un concept ispirato alla filosofia di design Mercedes-Benz che punta su amore, purezza e imprevedibilit, combinando emozione, linee essenziali e dettagli inaspettati". Tra le poche certezze che al momento si possono avere sulla Smart #2 c' comunque la motorizzazione elettrica a emissioni zero.
L'erede della mitica supercittadina nasce infatti sulla piattaforma ECA (Electric Compact Architecture), che combina una capacit della batteria da 35,7 kWh con una sospensione posteriore indipendente multilink a cinque bracci.
Dunque una tecnologia pensata per la citt ma con la flessibilit giusta per accompagnare anche la mobilit quotidiana fuori dai centri cittadini.
Come sull'antenata, la trazione  posteriore e l'autonomia dovrebbe attestarsi sui 300 chilometri.
Quanto ai tempi di ricarica,  stato anticipato che in corrente continua si passer dal 10% all'80% in meno di 20 minuti.
Di serie sar prevista, inoltre, la funzione V2L vehicle-to-load, per alimentare dispositivi esterni.
Sergio Troise.
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