L'UNIVERSITA'.
SAN BENEDETTO Tre studentati in arrivo in Riviera per ospitare gli universitari.
Al riguardo interviene l'ex assessora comunale alla Cultura Lina Lazzari, lodando l'operazione, ma mettendo in guardia sul rischio di creare delle cattedrali nel deserto se non saranno supportate da un intero sistema di servizi e da nuove facolt.
I numeri.
Tre nuovi studentati sono in procinto di essere realizzati in citt a partire dalle ex palazzine Santarelli che l'impresa Panichi  pronta a trasformare in una sorta di campus per studenti universitari.
Mentre altre due strutture verrebbero create nel quartiere Agraria presso l'Eurocot e in via Pasubio al posto dell'ex Hotel Bovara.
Ma quali sono i numeri delle due strutture universitarie presenti in citt? Per quanto riguarda il corso di Economia della Politecnica delle Marche con sede al Palazzo Vannicola a Porto d'Ascoli l'indagine pubblicata lo scorso giugno e riferita al 2025 parla di 711 studenti e 431 per l'Universit di Camerino con i corsi di Biologia della nutrizione presente all'ex Gil sul lungomare.
Per un totale di 1.142 studenti di cui due terzi locali e un terzo fuori serie.
Da qui la riflessione dell'ex assessora Lazzari: "Non bastano gli studentati.
Servono servizi, ma soprattutto atti di indirizzo per istituire altre facolt che possano intercettare un numero superiore di studenti e con grandi numeri, altrimenti tali strutture potrebbero rivelarsi inutili.
Si tratta di interventi importanti, soprattutto a fronte degli affitti alle stelle, ma Comune, Cup e Provincia dovrebbero sedersi e ragionare se intendono fare di San Benedetto una citt universitaria".
I rischi.
L'ex assessora Lazzari affronta anche un ragionamento prettamente urbanistico, ricordando come tali studentati godano di agevolazioni quali deroghe al Piano regolatore generale e per loro siano a disposizione bandi della Cassa depositi e prestiti e del Ministero dell'Universit e Ricerca. "Le imprese che investono sugli studentati non ricevono dei contributi per le costruzioni spiega ma per la gestione e sugli affitti pari 20mila euro a studente e con affitti del 15% meno del mercato.
Ma soprattutto mi chiedo: questi studentati occupati per 10 mesi l'anno dagli universitari poi che faranno nei mesi estivi? Si andr a fare concorrenza agli hotel e ai bed and breakfast? Quindi all'impresa ricettiva? Ci ritroveremo con mini appartamenti in deroga al Prg, un Piano scaduto che non ha pi nemmeno il minimo degli standard. In questo modo caricheremo ancora di pi il territorio di residenziale e con pochi servizi.
Non possiamo poi barattare la Bottega del terzo settore, destinato a sorgere all'interno dell'ex stadio Ballarin, con un vero e proprio servizio.
Il rischio  di ritrovarci con una struttura come il Palariviera che potrebbe tornare sulle spalle del Comune da un momento all'altro con tutti gli oneri".
Alessandra Clementi.
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