LA POLEMICA.
MONTECASSIANO Inno alla papera da parte della sindaca, stroncatura totale da parte dell'ex primo cittadino.
La fiera di Sant'Egidio, se non gli entusiasmi, accende i social a Montecassiano.
Da un lato la sindaca Barbara Vecchi sulla sua pagina Facebook osserva: "Quest'anno l'amministrazione ha voluto dare un primo segnale concreto per il ritorno della Fiera di Sant'Egidio, una tradizione che appartiene alla storia e all'identit di Montecassiano.
Abbiamo scelto di ripartire da ci che ci caratterizza, dalla nostra tradizione pi genuina: la papera.
E siamo orgogliosi di averla fatta mangiare a tutti, ai montecassianesi e a chi  venuto a trovarci da fuori, riportandola al centro della festa.
E' stato un primo passo, non un punto di arrivo.
Vogliamo che la Fiera torni a crescere, a coinvolgere, a portare persone nel nostro paese e a diventare nuovamente un appuntamento riconoscibile e atteso.
Questa  la nostra prima lezione: ascoltare, osservare, imparare e ripartire.
Da qui costruiremo le prossime edizioni, con l'ambizione di fare sempre meglio, insieme.
Sant'Egidio riparte.
E questa volta vogliamo farlo tutti insieme". Opposto il pensiero dell'ex sindaco Mario Capparucci, uscito sconfitto nelle scorse amministrative: "E' preferibile non organizzare una manifestazione, anzich farlo in modo striminzito.
E' un po' quanto  accaduto il 31 agosto e il primo settembre nella frazione di Sant'Egidio in occasione della Fiera.
Nel parcheggio antistante alla chiesa, l'amministrazione comunale ha allestito un piazzale, o meglio ha utilizzato in versione gastronomica il parcheggio, ha incaricato un autonegozio ristoratore, che ha disposto qualche tavolo per pranzare o cenare, e da ultimo, sempre l'amministrazione, ha organizzato un mercato in formato ridotto, con qualche bancarella per fare acquisti.
Che fine hanno fatto la lunga teoria di bancarelle e le gustose chiacchierate fra passanti? E la ex scuola elementare della frazione, trasformata dal Comune in centro di aggregazione, perch resta ancora chiusa?".
l. pat.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
