Per qualche ora, nel cuore di Sant'Elpidio a Mare, lo sport ha avuto il.
volto pi bello: quello della condivisione e dell'amicizia.
Piazza Matteotti si  trasformata in un.
grande campo di gioco e il centro storico, quasi sospeso nel tempo, ha accolto una sfida fatta di.
entusiasmo e un pizzico di goliardia.
Nell'ambito della manifestazione "Un giorno di Sport",  andato.
in scena il torneo misto di calcio balilla umano, una competizione che ha saputo coniugare agonismo.
e socialit. A trionfare, al termine di una cavalcata in crescendo,  stata la squadra azzurra della.
Tennacola.
Sedici le formazioni che si sono affrontate in un torneo spettacolare, capace di.
richiamare un pubblico numeroso e curioso.
La Tennacola ha iniziato il proprio cammino in sordina.
nel girone eliminatorio, poi via via il gruppo (collaudato)  venuto fuori alla grande e i risultati sono.
arrivati uno dietro l'altro.
Con grinta e con tanta voglia di divertirsi, la squadra azzurra ha superato.
anche la semifinale, fino ad arrivare alla finalissima e conquistare il meritato successo.
A comporre la formazione, otto giocatori, tra ragazzi e ragazze, espressione di diverse anime della.
Tennacola: dipendenti, amministrativi e tecnici.
Professionisti abituati quotidianamente a condividere.
responsabilit e impegno che, per una volta, hanno lasciato da parte scrivanie, sopralluoghi e questioni.
di lavoro per ritrovarsi fianco a fianco dentro un campo speciale.
Un campo dove le regole erano.
semplici e il divertimento assicurato: sei i titolari chiamati a scendere in campo, con un portiere, tre.
mediani e due attaccanti.
Gli altri componenti pronti a subentrare, alternandosi durante le partite.
Una.
formula che ha regalato momenti di grande spettacolo, ma soprattutto ha ricordato quanto lo sport.
possa essere un linguaggio capace di parlare a tutti.
Perch in fondo il calcio balilla umano  proprio.
questo: una metafora divertente della vita.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
