PAROLA DI EX.
ASCOLI "Ho visto la partita iniziale con la vittoria a Verona e la prima gara in casa contro la Carrarese, la storia degli ultimi del campionato di Serie B ormai racconta sempre che chi retrocede parte meno bene di chi viene promosso.
Credo sia un aspetto mentale, nelle squadre che salgono c' pi entusiasmo". Cos Mirko Eramo, ex centrocampista bianconero, attualmente direttore tecnico del settore giovanile del Bari.
In bianconero dal gennaio 2020 al 2022, conta 92 presenze e tre reti con la maglia d Picchio dove ha anche indossato saltuariamente la fascia da capitano.
La sfida.
Doppio ex della prossima sfida avendo anche giocato con il Benevento dove nel 2017 conquist la Serie A, analizza il mercato e l'inizio della stagione dell'Ascoli.
Il mercato  terminato e il club ha lavorato portando nove giocatori in entrata e diciotto in uscita. "Un mercato giusto dove non sono intervenuti tanto per portare nomi - sottolinea Eramo - Scelte giuste a mio parere che solo il campo potr parlare.
Dal mio punto di vista.
Brunori? Un giocatore che in B i suoi gol li ha sempre fatti, ora deve rimettersi in gioco.
Anche se ha fatto bene in passato ha avuto un po' di difficolt a Melfi negli ultimi tempi e per me ha fatto la scelta giusta.
Ha fatto bene a Palermo che  una piazza calda e ad Ascoli che ha un tifo passionale pu avere solo benefici". L'infortunio di Alagna ha visto il tramutarsi di Milanese da centrocampista a terzino. "Mi rivedo un po' in lui.
Molto duttile come ero io, l'allenatore cos ha la possibilit senza poter stravolgere pi di tanto di adattarlo a pi ruoli, un giocatore calcisticamente intelligente, una fortuna per l'allenatore".
L'ambiente.
E sulla nuova Curva Sud riaperta nella scorsa giornata nel match contro la Carrarese, si apre un momento amarcord. "Un colpo al cuore, non sono mai riuscito a vederla quando c'ero io.
E' stato un colpo d'occhio straordinario.
Permette a molte pi persone di poter sostenere il Picchio allo stadio e stare vicino alla squadra.
I tifosi hanno sempre risposto presente negli anni.
Ricordo ancora la partita dei playoff contro il Benevento, lo stadio era pieno da ore prima del match e fu emozionante".
L'avversario.
Contro il Benevento l'Ascoli scender in campo sabato prossimo al Del Duca nella gara della terza giornata di B. I campani non sono partiti benissimo con una sconfitta e un pareggio. "Una squadra che  andata controtendenza rispetto alle altre neo promosse, ha cambiato molto e secondo me era meglio mantenere l'ossatura come ha fatto l'Ascoli e altre societ come l'Arezzo.
Non bisogna stravolgere troppo - afferma Eramo - altrimenti poi si rompono gli equilibri di un gruppo". Sui tifosi l'ex centrocampista non ha dubbi, sono sempre stati il dodicesimo uomo. "Sicuramente, come dico sempre, ho un pezzo di cuore ad Ascoli dove ho passato due anni e mezzo bellissimi e sono legato fortemente alla citt e al club. Sui tifosi non c' niente da dire, anche dalla tv trasmettono una passione incredibile e questa fortuna che i giocatori hanno ad Ascoli devono portarla dalla loro parte.
Possono essere l'elemento in pi anche quando c' bisogno di spingere e non mollare".
La spinta.
L'analisi di Mirko Eramo traccia una tabella di marcia chiara per l'Ascoli: tra scelte di mercato mirate, la scommessa sul rilancio di Brunori e la flessibilit tattica di elementi come Milanese, il materiale per far bene non manca.
Ora la parola passa al campo, a partire dalla sfida interna contro il Benevento.
Con la riapertura della Curva Sud e la passione incondizionata dello stadio Del Duca a spingere la squadra, il Picchio ha ritrovato il suo dodicesimo uomo in campo: l'arma in pi per trasformare l'entusiasmo sugli spalti in punti decisivi in classifica.
Chiara Poli.
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