VERSO IL VOTO.
ASCOLI Colpo di scena in vista delle elezioni del consiglio provinciale.
Le consultazioni, previste anche nel Piceno per il 18 ottobre, potrebbero non tenersi.
Come stabilisce l'articolo 10, comma 2, del decreto legge n.144/2026, entrato in vigore lo scorso 8 agosto "Al fine del riallineamento dei mandati, la durata dei consigli provinciali in carica  prorogata fino alla scadenza del mandato dei rispettivi presidenti di provincia.
La presente disposizione non comporta interruzione dei mandati dei consigli provinciali".
I termini.
Il Parlamento ha tempo fino al 5 ottobre (60 giorni) per completare l'iter e approvare la legge di conversione definitiva, pena la decadenza retroattiva di tutti i suoi effetti.
Potrebbero arrivare modifiche al testo? Settembre sar il mese decisivo.
L'Unione delle Province d'Italia (Upi) sta lavorando per trovare una soluzione al problema del disallineamento dei mandati.
L'obiettivo  garantire pi governabilit e stabilit, superando una delle principali anomalie della legge Delrio.
Il nodo, infatti, non riguarda solo il presente.
Fin quando rester in vigore l'attuale sistema, ovvero quattro anni di mandato per il presidente e soli due per il consiglio, ogni ente sar costretto a tornare periodicamente alle urne anche a mandato presidenziale in corso.
Da qui l'ipotesi di rendere strutturale la norma e allineare stabilmente la durata dei due organi.
Applicando questo schema al Piceno, tutto dipende dalla scadenza del mandato del presidente Fabio Salvi.
Le ipotesi.
Al momento si ipotizzerebbe la durata del consiglio fino alla scadenza del suo incarico da sindaco di Venarotta, con orizzonte 2029. Se Salvi dovesse essere confermato alla guida del Comune, il consiglio provinciale in carica resterebbe insediato fino alle nuove elezioni presidenziali, nel 2030, raggiungendo cos un record di sei anni di consiliatura, addirittura il triplo della durata prevista dalla legge Delrio.
Sciolto il nodo delle deleghe.
Massimo Romani  vicepresidente con bilancio e programmazione economica, la viabilit resta al presidente.
A Daniel Matricardi trasporti e la rete scolastica, Raffaele Rossi alla digitalizzazione, oltre alla polizia provinciale.
A Manuela Di Micco le pari opportunit, ad Angelo Casella patrimonio e urbanistica.
Le deleghe sono state pensate da Salvi con l'orizzonte di pochi mesi: lo scenario potrebbe cambiare?
Marco Vannozzi.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
