L'ALLARME.
COLLI DEL TRONTO Il 9 agosto 2025, l'8 luglio 2026, il 2 settembre 2026: se tre indizi fanno una prova, tre incendi in tredici mesi sono davvero troppi per non impensierire la popolazione.
Principio d'incendio, ieri mattina, alla Adriatica Bitumi, azienda che sembra oramai tristemente abbonata a questo genere di calamit. Questa volta ad essere interessato sarebbe stato un macchinario all'interno dello stabilimento, le fiamme che sono state spente dal provvidenziale intervento del personale dell'azienda, prima ancora che arrivassero i vigili del fuoco subito allertati.
Fumo denso.
Una densa colonna di fumo si  alzata nel cielo terso del mattino, ben visibile da tutta la media vallata del Tronto, che ha subito fatto pensare al peggio, rinfocolando paure e polemiche.
Perch se fino ad oggi tutto si  risolto per il meglio, al netto di possibili danni ambientali, sale in paese, come nella vicina Pagliare, il timore di una sciagura ancora pi grande, con lo stabilimento ubicato vicino a varie attivit commerciali e abitazioni private. "Ho gi fatto l'ennesima segnalazione, questa volta al nuovo prefetto tiene a dire il sindaco di Colli, Luca Morganti - l'azienda, dopo gli ultimi fatti, ha investito oltre 500mila euro nell'impianto per garantire una maggiore sicurezza.
Previsto anche un impianto di videosorveglianza h24 in collegamento diretto con i vigili del fuoco". Preoccupato il sindaco, nonostante abbia avuto rassicurazioni: "Nell'attesa di avere tutte le carte in mano ancora Morganti - il piano di sicurezza dell'azienda in tema di rischi incendi o scoppi all'interno dello stabilimento, vagliato dagli organi competenti, risulterebbe regolare, con tutti gli adeguamenti del caso.
Aspettiamo la convocazione del prefetto".
L'affondo.
Gli animi iniziano ad esasperarsi, con il capogruppo di opposizione di Democraticamente Insieme, Stefano Bastiani, che attacca l'amministrazione comunale: "Basta rinvii! Il Comune deve rispondere ai cittadini.
Il 9 luglio abbiamo chiesto formalmente la convocazione di un consiglio comunale aperto.
Una richiesta istituzionale e non propagandistica, data dalla necessit di informare i cittadini.
Sono trascorse settimane e nessuna risposta.
Riteniamo che questo atteggiamento non sia pi accettabile". Il sindaco Morganti risponde indirettamente: "Sar nostro interesse informare i cittadini, non appena avremo elementi concreti".
Piero Luciani.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
