Domenica, piazza del Popolo si trasformer in una grande piazza della comunicazione, pronta ad accogliere emittenti radiofoniche provenienti da tutta Italia per una giornata dedicata alla radio, alla sua storia e al suo ruolo nella societ. Dalle 10 a mezzanotte, le radio ospiti saranno protagoniste di una lunga diretta, portando le voci, i racconti e il patrimonio di esperienze che, negli ultimi cinquant'anni, ha fatto della radio libera uno dei simboli della partecipazione e del pluralismo dell'informazione.
E' previsto un collegamento con la Cnn Rosario Argentina, che trasmetter l'evento per i marchigiani che vivono all'estero. "I cinquant'anni delle radio libere ha detto il sindaco Marco Fioravanti rappresentano un traguardo che Ascoli  orgogliosa di celebrare.
La libert di informazione e il pluralismo sono alla base della nostra democrazia e dare voce ai territori  un valore da custodire e rinnovare ogni giorno". Uno dei momenti pi attesi sar il talk show delle ore 19, condotto da Paolo Notari con protagonisti la conduttrice Federica Gentile, storica direttrice di Rtl, il giornalista Dario Salvatori, autore del Dizionario della musica mondiale, Amedeo Goria, storico giornalista sportivo, Sergio Menghini, gi direttore artistico di Radio Subasio, e Alvin Crescini, storica voce delle radio libere marchigiane.
Nel corso del talk verr ripercorsa anche la storia delle radio libere del Piceno. "Portare in piazza del Popolo il mondo delle radio libere italiane ha aggiunto l'assessore agli Eventi, Gianni Silvestri  un'occasione unica per la citt, che per una giornata diventer il palcoscenico nazionale della radiofonia". "Ascoli vivr una giornata di celebrazione e memoria.
Un'opportunit per riflettere sul valore di una informazione libera e pluralista, fondamentale per la nostra democrazia". Notari, ideatore e coordinatore dell'evento, ha chiosato: "Mezzo secolo fa chi voleva avere voce in politica, nel sociale e nella cultura non aveva altro spazio se non quello delle radio libere, che hanno dato possibilit di espressione a chi voleva far conoscere la propria opinione".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
