L'INFRASTRUTTURA.
MARTINSICURO Prende sempre pi forma il ponte ciclopedonale sul Tronto destinato a collegare Abruzzo e Marche, unendo Martinsicuro a Porto d'Ascoli.
Sul versante abruzzese l'infrastruttura arriver nella zona del quartiere Tronto, mentre sulla sponda marchigiana consentir l'accesso all'area della Riserva naturale regionale della Sentina.
I lavori procedono e, pur non essendoci ancora un cronoprogramma definitivo per l'ultimazione dell'opera, l'ipotesi pi concreta  che il collegamento possa essere completato prima di Natale.
Il cantiere.
A fare il punto  il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, che sta seguendo l'evoluzione del cantiere e mantiene i rapporti con gli uffici marchigiani competenti. "Sono in costante contatto con il Genio Civile delle Marche e i lavori stanno procedendo speditamente", spiega il primo cittadino.
Secondo le informazioni ricevute dal primo cittadino, entro settembre dovrebbero essere completate le opere edili.
Successivamente si entrer in una delle fasi pi significative dell'intervento, con il trasporto sul posto della struttura vera e propria del ponte, realizzata in ferro, e le operazioni necessarie alla sua installazione.
Il sindaco preferisce non indicare una data precisa per la conclusione dell'intervento, proprio perch restano diverse lavorazioni da effettuare.
La prospettiva, tuttavia,  quella di arrivare al traguardo entro la fine dell'anno e, possibilmente, prima delle festivit natalizie.
Una volta completata la parte principale dell'opera entrer in gioco direttamente anche il Comune di Martinsicuro.
Il raccordo.
"Avremo il compito di ultimare i lavori di raccordo con il lungofiume precisa Vagnoni . Parliamo di un tratto limitato, di circa 70 metri e comunque non superiore ai 100 metri". Il nuovo attraversamento rappresenta un tassello strategico della Ciclovia Adriatica, l'itinerario cicloturistico nazionale di circa 1.100 chilometri che collega Chioggia al Gargano e che rientra nel Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche.
Con il ponte verr eliminata una delle discontinuit lungo il percorso tra Marche e Abruzzo.
Particolare attenzione  stata riservata anche all'inserimento ambientale dell'infrastruttura.
Gloria Caioni.
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