ATLETICA.
ANCONA Non c' due senza tre.
Gianmarco Tamberi, dopo gli Europei di Birmingham e la tappa di Katowice della Diamond League, ha innescato il pilota automatico vincendo anche a Taranto i Giochi del Mediterraneo, l'ultimo alloro che ancora mancava nella prestigiosa carriera di campione (ai Giochi dei Paesi che s'affacciano sull'Adriatico aveva preso parte nel 2023 a Merzin, in Turchia, quando aveva 21 anni e si piazz sesto con 2,21).
Il successo.
Un successo, saltando 2,25 dopo aver cercato di valicare i 2,35, ovvero la migliore misura dell'anno, arrivato magari in maniera meno complicata degli altri due visto che la concorrenza era di livello inferiore, ma significativo nel percorso di crescita dello stato di forma del campione anconetano, che ha dimostrato di essere pronto a raggiungere misure pi importanti.
E' piaciuto soprattutto l'atteggiamento di Gimbo che non ha mollato a vittoria in tasca, ma ha cercato di entusiasmare ancora il pubblico provando a fare il botto a 2,35. Non c' riuscito, ma Tamberi ha dimostrato che per lui l'affetto dei tifosi  pi importante di ogni calcolo. "Sono venuto qui per la gente, mi mancava questa medaglia, ma sono venuto per tutti coloro che mi hanno scritto - le sue parole al termine della serata - nel calendario non era facile inserire questa gara, perch a breve sar a Bruxelles. Sono felice di aver vinto a Taranto, anche se il mio cerchio si era completato a Budapest. A Taranto ho trovato una pista pazzesca".
Le gare.
Ma adesso arrivano due gare in cui andr alla ricerca di altrettanti successi.
A partire da domani sera (ore 20,09) allo stadio Re Baldovino di Bruxelles, dove  in programma la finale della Diamond League (gi vinta nel 2021, 2022 e 2024). E poi domenica 13 a Budapest, dove vinse il mondiale 2023, nel ricco Ultimate Championship. In entrambe le occasioni ci saranno avversari ben pi impegnativi di quelli di Taranto.
Doroschuk, Beckford, Kolosziedshi, Portillo ed il primatista stagionale Harrison, pi Stefala e Wilson nella capitale magiara.
Ma viste le condizioni di forma nulla  precluso.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
